Redentore, venerdì 17 apre il ponte votivo. Prenotazioni vicine a quota 17 mila

I preparativi per la Notte Famosissima. Da martedì 14 luglio chiunque può riservare un posto alla Giudecca, ecco come fare

Costanza Francesconi
I preparativi per il ponte votivo del Redentore
I preparativi per il ponte votivo del Redentore

Che la festa del Redentore sia alle porte si scorge dalle 16.800 prenotazioni già effettuate da chi vuole godersi lo spettacolo a terra, lungo le rive, o in barca, in Bacino di San Marco. Anche, però, dalle passerelle in legno e acciaio che in questi giorni vengono montate in canale della Giudecca.

Sono i 344 metri di ponte votivo che prende forma tra la fondamenta delle Zattere e quella speculare sull’isola della Giudecca. Un sentiero galleggiante, come nel 1577, quando fu costruito per la prima volta. Allora era fatto galere messe in fila una all’altra.

Il ponte votivo

Simbolo eterno del voto per la liberazione dalla peste, il ponte avrebbe accolto nel Cinquecento i pellegrini in cammino verso la nuova basilica del Redentore, capolavoro palladiano di cui era iniziato il cantiere a maggio di quell’anno.

Il ponte inaugura venerdì, il 17, alle ore 19. Presenti le autorità cittadine, il sindaco e il patriarca di Venezia. Sarà aperto al pubblico e transitabile dalle 20. L’indomani, sabato del Redentore, non sarà possibile attraversarlo a piedi dalle 22, quando cominceranno le operazioni di bonifica dell’area, e fino alla fine dello spettacolo pirotecnico, passata la mezzanotte di sabato sera. Non sarà consentito nemmeno stazionarci per guardare da lì i fuochi d’artificio. Alle 19 di domenica, il patriarca Francesco Moraglia celebrerà la messa nella chiesa del Redentore, ultimo atto di un fine settimana che in laguna unisce tradizione laica e religiosità.

Le prenotazioni

Da martedì 14, anche chi risiede fuori dal Comune di Venezia potrà accaparrarsi uno spazio in riva nel settore Giudecca. Fino alla scorsa settimana, infatti, sul sito online dell’evento era stata accordata una priorità ai residenti prima dell’isola e poi del Comune. Continuano invece a infoltirsi le fila di quanti festeggeranno il Redentore in barca, nelle aree ormeggio suddivise per tipologia di natanti e imbarcazioni.

Sabato pomeriggio risultavano 13.600 posti prenotati a terra su 42.000 totali a disposizione, di cui 28 mila distribuiti nell’area Marciana, tra piazzetta San Marco e l’Arsenale, 4.500 lungo le Zattere, dai Gesuati a Punta della Dogana, 9.500 alla Giudecca, dalla Palanca ai Granai. In acqua, dove la capienza è illimitata ma negli ultimi anni si è attestata su 3.500 natanti, sabato avevano prenotato 3.200 natanti. Storicamente sono un migliaio gli spettatori complessivi, compresi quanti guarderanno i fuochi dai balconi dei palazzi, dalle altane, dai plateatici di bar e ristoranti, dalle rive del Lido, di San Giorgio e San Servolo, di Sant’Elena. Dalla laguna.

La sicurezza e trasporti

Fanno parte della regia dell’evento 280 steward, a cui si aggiungono 200 agenti della polizia locale, un centinaio di persone tra addetti alle transenne, fuochisti e volontari della Protezione civile, i netturbini della Veritas. Lungo le rive sono stati disposti impianti di amplificazione per trasmettere messaggi di sicurezza.

Actv e Trenitalia potenziano i trasporti. A ridosso della manifestazione, vaporetti sospesi in area Marciana e alla Giudecca, al termine dei fuochi, servizi di deflusso verso Punta Sabbioni e Lido da Arsenale, Giardini e Sant’Elena, e verso le isole della Laguna Nord da Fondamente Nove. Il Paople Mover viene prolungato fino alle 2.50 di domenica.

 

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