Redentore, festa blindata: oggi il corteo del Morion poi l’apertura del ponte
Forze dell’ordine allertate e attenzione al massimo. Domani, 18 luglio, invece, l’attesa festa dei veneziani tra tavolate (non senza polemiche da parte di gruppi di residenti) e l’attesissimo spettacolo pirotecnico

Un Redentore all’insegna della devozione e della protesta. Oggi (17 luglio) infatti è in programma sia l’inaugurazione del Ponte Votivo, alla presenza del Patriarca Francesco Moraglia; sia, alle 19 in campo San Zaccaria, la protesta contro l’arrivo in yacht dell'ambasciatore americano Tilman Fertitta.
Forze dell’ordine allertate e attenzione al massimo. Domani, 18 luglio, invece, l’attesa festa dei veneziani tra tavolate (non senza polemiche da parte di gruppi di residenti) e l’attesissimo spettacolo pirotecnico.
L’appuntamento con la prima celebrazione della festa è attesa alle 19 presso la Riva delle Zattere allo Spirito Santo, con il Patriarca Francesco che interverrà all’inaugurazione del Ponte Votivo galleggiante per la Festa del Santissimo Redentore con le autorità civili e militari.
Moraglia come ogni anno, benedirà il Ponte disteso sul canale della Giudecca e poi lo attraverserà con le altre autorità cittadine.
Domenica, alle 19 il Patriarca Francesco presiederà la Santa Messa solenne per la tradizionale festa del Santissimo Redentore al termine della quale vi sarà un momento di adorazione del Santissimo Sacramento e la benedizione eucaristica alla Città dalla scalinata del sagrato.
In parallelo, dall’altra parte della città in campo San Zaccaria alle ore 18, è invece in programma la mobilitazione promossa dai centri sociali del Nord Est, con il Morion in prima fila.
«Faremo il possibile per ostacolare il suo arrivo. Il nostro obiettivo è prima di tutto far capire alla gente che Venezia non è in vendita», la promessa rilanciata nei giorni scorsi contro l’arrivo dell’ambasciatore Usa, Tilman Fertitta.
Lo yacht Broadwalk è atteso in laguna, indipendentemente dalle proteste preannunciate.
Il dispositivo di sicurezza coordinato dal prefetto Darco Pellos, insieme con il Reparto scorte di Roma e le forze dell'ordine lagunari, sarà rigidissimo.
Solo oggi , fra transenne e bandiere, si capirà fin dove gli attivisti riusciranno a spingersi.
Nel frattempo, come di consueto, ieri è stata emanata la consueta ordinanza in materia di navigazione. Il provvedimento, suddiviso in dieci articoli, disciplina con misure specifiche: la navigazione nell’area di allestimento degli artifici pirotecnici; la navigazione nell’area di allestimento dei pontoni galleggianti; la navigazione durante il trasferimento e lo stazionamento dei pontoni galleggianti; le aree di stazionamento e di ormeggio; i corridoi di sicurezza; prescrizioni e misure di tutela per le unità navali e per le persone partecipanti alla manifestazione; modifiche della viabilità nei rii, canali e spazi acquei di competenza del Comune di Venezia; prescrizioni per l’ente organizzatore; oneri del Responsabile della sicurezza; deroghe e sanzioni amministrative e penali.
Come di consueto, poi, ci sarà spazio per le tavolate dei veneziani, protagonisti da sempre in una delle feste cittadine più sentite. Anche quest’anno, però, non sono mancate le proteste e i mal di pancia tra chi non è riuscito a prenotare o chi invece lamenta la presenza di yacht in riva Sette Martiri, additati come responsabili di creare un muro che impedisce la visione dello spettacolo pirotecnico in bacino San Marco. Sulle rive, comunque, sono attese decine di migliaia di persone insieme alle 3.550 prenotazioni effettuate da imbarcazioni nei vari settori che trasformano lo specchio d’acqua tra San Giorgio, Salute e San Marco in una platea galleggiante. —e.p.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








