Maltempo a Jesolo, crollano altri tre pini: uno danneggia un negozio
Allagamenti in piazza Trieste e via Donizetti, rami e ramaglie caduti in diverse zone del lido. Un albero ha danneggiato un esercizio commerciale in via dei Pioppi. Nessun ferito. A Bibione secondo il Consorzio di Bonifica sono caduti 70 millimetri di pioggia in un’ora

Altri tre pini sono caduti durante il forte temporale che nella notte ha colpito il lido, causando anche numerosi allagamenti e costringendo a un lavoro straordinario i vigili del fuoco, la partecipata Jesolo Patrimonio e la polizia locale.
Fortunatamente non sono rimaste coinvolte persone. I danni sono stati limitati: all’alba un grosso pino è precipitato all’altezza di via dei Pioppi, danneggiando un esercizio commerciale. Un secondo albero è invece caduto alle spalle di piazza Marina, un terzo in via Volta
Sale così a circa una decina il numero dei pini crollati negli ultimi mesi a Jesolo. Finora nessuno è rimasto ferito, ma la frequenza degli episodi ripropone con forza il tema della sicurezza e delle condizioni delle alberature.
Durante il temporale sono caduti anche grossi rami e ramaglie in diverse zone del lido e del paese. Allagamenti sono stati segnalati soprattutto in piazza Trieste e in via Donizetti, aree già note per le criticità che tendono a ripresentarsi in occasione delle precipitazioni più intense.
Ma è soprattutto la questione dei pini a destare crescente preoccupazione, dopo una serie di cedimenti avvenuti nell’arco di pochi mesi.
La situazione a Bibione
Ennesimo nubifragio fra le 6 e le 7 di giovedì 17 settembre a ridosso dell'area costiera del Comprensorio, di intensità crescente da ovest ad est, con nuovi allagamenti, in particolare fra Cesarolo e Bibione.
Il pluviometro situato all'inizio del Cavrato, a Cesarolo ha registrato la violenta precipitazione di oltre 70 mm avvenuta in meno di un’ora, testimoniata anche da alcune foto di via Conciliazione a Cesarolo. Le pompe degli impianti idrovori già in funzione al verificarsi dell'evento hanno mantenuto sotto controllo i livelli nei canali di arrivo.
Purtroppo il problema è strutturale: alcune aree sono state allagate prima ancora che l’acqua potesse arrivare alle idrovore. Il nodo critico è rappresentato dalle dimensioni delle fognature urbane, di vecchia concezione, non progettate per precipitazioni così intense.
Le previsioni mostrano ulteriori precipitazioni anche abbondanti nell'arco della giornata, pertanto il personale tecnico del Consorzio prosegue il costante monitoraggio della rete di bonifica.
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