Raddoppiati gli stalli per le biciclette

MESTRE. Operazione “bici sicure”, al via la seconda parte: entro i primi dieci giorni di giugno, il Comune di Venezia attraverso Avm Spa darà il via alla seconda fase di sostituzione delle rastrelliere per biciclette, per assicurare alla terraferma, dal centro in periferia, 1.045 stalli per parcheggi in sicurezza. La seconda fase prevede il posizionamento di rastrelliere per 541 stalli con la realizzazione di aree attrezzate diffuse per il posteggio. E favorire l’uso di un mezzo che non inquina.

Un progetto che vedrà il posizionamento di 71 rastrelliere di nuova generazione per un totale complessivo di 541 stalli che si vanno a sommare ai 504 stalli già a disposizione da mesi scorsi in centro città. E così si arriverà tra centro e periferia ai 1.045 stalli per bici promessi dal sindaco Luigi Brugnaro che spinge per accelerare i cantieri, spiegano dagli uffici della Mobilità.
«Per questa operazione investiamo», spiega l’assessore Renato Boraso, «circa 60 mila euro che arrivano dai proventi del pagamento della sosta sulle strisce blu, gestita da Avm».
Per i ciclisti è sicuramente una buona notizia: potranno dire addio in piazze e strade pubbliche, alle vecchie rastrelliere a spirale. Difficoltose da usare per agganciare in sicurezza la bici. E infatti queste rastrelliere a spirale, che agganciano con il lucchetto solo la ruota, finiscono con il favorire i ladri. Che lasciano la ruota attaccata alla spirale e se ne vanno con il resto del telaio della bici. I furti di due ruote da anni a Mestre sono un fenomeno noto, poco analizzato dalle forze dell’ordine, ma che infastidisce tantissimi cittadini. Alcuni sono anche al quindicesimo furto sùbito.

Le nuove rastrelliere promettono una maggiore sicurezza, spiegano dagli uffici di Boraso: sono facili da usare e la struttura robusta consente, senza fatica, di fissare il lucchetto ad una altezza di 50/70 centimetri da terra (senza doversi abbassare o sporcare le mani per l’aggancio) e con un lucchetto si blocca il telaio e la ruota anteriore alla struttura metallica. Non fermano i ladri ma rendono loro la vita difficile. Funzionano per la gran parte di bici in circolazione.
La novità arriva anche in periferia, come mostra la mappa dei nuovi stalli: vedremo sei stalli alla palestra Spes di via Santa Maria Goretti a Carpenedo; 9 davanti all’osteria Plip; 9 al parco di viale don Sturzo. E ancora a Favaro (fronte chiesa di San Pietro Apostolo; fronte municipio in piazza Pastrello, con 18 posti; al parco del centro La Piazza con 16 posti). Le nuove rastrelliere arriveranno fino a Dese (18 posti), a Tessera (18 posti) e a Campalto (36 posti al villaggio Laguna). E ancora alla Gazzera (76 posti); 14 posti ad Asseggiano; 59 posti distribuiti a Chirignago; 49 posti a Zelarino; 12 posti a Trivignano; 18 posti alla Cipressina e 20 davanti alla chiesa di Santa Lucia del Tarù; 18 alla Favorita in via Penello, zona impianti sportivi, e 8 alla biblioteca del Terraglio; 39 posti distribuiti in vari punti di Catene; 88 invece tra Marghera e Malcontenta. Per ora le nuove rastrelliere sono presenti, con strutture grigie o rosse, in piazzale Favretti (29 posti) e verso via Cappuccina (6 posti); in viale della Stazione (12 posti), via Col di Lana angolo via Piave (18 posti); via Ortigara (9 posti); via Milano ( 9 posti), Corso del Popolo (9 posti); via Mestrina (24 posti); via Poerio ( 63 posti); piazzetta Coin (48 posti) e ancora via Antonio da Mestre (15 posti); piazzale Cialdini ( 109 posti compreso bicipark); riviera Magellano ( 11 posti); via san Pio X (65 posti); mercato (22 posti); via Caneve e Municipio (50 posti).
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