Protezione civile, nasce la scuola di formazione volontari a Venezia

Modello di formazione replicabile in tutto il Veneto. Presenti al primo incontro nella sede di Acque Risorgive a Mirano, anche l’assessore regionale Venturini e il vicesindaco del capoluogo Vallotto

Mitia Chiarin

Quello che si è svolto stamane, sabato 21 marzo, nella sede operativa di Mirano del Consorzio Acque Risorgive, potrebbe diventare un modello di formazione dei volontari sul tema del rischio idraulico, replicabile su altre aree del territorio regionale. Ne sono convinti l’assessore regionale alla Protezione civile Elisa Venturini, il vicesindaco di Venezia, Sergio Vallotto, il dirigente responsabile della Protezione civile, Francesco Vascellari e il presidente del Consorzio di bonifica, Federico Zanchin, intervenuti all’incontro.

 

Il corso, sviluppato su una sessione teorica in aula e una pratica per far apprendere l’utilizzo delle attrezzature e delle motopompe, ha fornito ai partecipanti, appartenenti al Gruppo di Protezione civile del comune di Venezia, utili informazioni relative al ruolo svolto dal Consorzio, alla gestione delle acque durante le emergenze, al tema della sicurezza, per concludersi con la prova sul campo di montaggio delle pompe e di utilizzo dell’insacchettatrice che serve per il riempimento dei sacchi di sabbia da porre come barriere anti allagamento.

 

Docenti alcuni tecnici di Acque Risorgive, nel quadro della collaborazione già strutturata con il Comune capoluogo. Oltre a funzioni di gestione irrigua, difesa idraulica e tutela ambientale, i consorzi di bonifica del Veneto hanno tra le proprie funzioni statutarie anche l’attività di Protezione Civile.

Si tratta del primo di una serie di incontri di formazione rivolti ai gruppi di protezione civile del comprensorio di Bonifica che interessa 52 comuni tra le province di Padova, Venezia e Treviso. Seguiranno corsi di formazione con altri gruppi territoriali, in molti casi si tratterà di avviare prassi, condividere informazioni e dati, concordare procedure operative.

 

«In epoca di cambiamento climatico, in un contesto caratterizzato da prolungati periodi siccitosi e precipitazioni di estrema intensità spesso concentrata in breve tempo in aree molto circoscritte, il Consorzio di Bonifica – tiene a sottolineare il presidente Zanchin - è in prima linea nella prevenzione e nella difesa idraulica ed è chiamato ad operare nelle fasi di emergenza in coordinamento con la protezione civile regionale, i gruppi territoriali ed i vigili del fuoco. Condividere prassi e dati è fondamantale per farsi trovare pronti quando serve».

 

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