Proteste contro il taglio di alberi, si fermano gli operai a Marghera
Comitati mobilitati dalle 7 del mattino. Otto piante salvate dopo l’intervento della polizia forestale metropolitana. Nell’ex segheria nascerà il parco del nuovo quartiere previsto a fianco del rione Cita

Oggi, lunedì 9 marzo, dalle 7 di mattina è scattata la ostruzione nonviolenta di comitati e cittadini contro il taglio degli ultimi pioppi rimasti nell’ex segheria di via Paolucci a Marghera. Un gruppo di abitanti con Amico Albero, Marghera Oggi e ViviAmo Marghera, hanno vigilato l’area esponendo striscioni e chiedendo agli operai del consorzio Zorzetto di fermarsi. «Tre altissimi li hanno abbattuti, ma alle 9.30 siamo riusciti a far arrivare la polizia forestale metropolitana e dopo mezz'ora si è raggiunto l'accordo di salvare gli ultimi otto, che sono vicini alle case. Non una vittoria, ma meglio di niente», racconta Michele Boato di Amico Albero.
In tre giorni, dal 4 al 6 marzo, gli operai quasi tutto il boschetto dell'ex segheria Cevid in via Paolucci a Marghera. La stima è di almeno quaranta grandi alberi tagliati, dicono i cittadini.

La vicenda ha visto anche una interrogazione urgente del consigliere comunale Gianfranco Bettin per tutelare il verde urbano in pieno periodo di nidificazione.
L’area dove sono avvenuti i tagli è di proprietà della Cediv, che deve realizzare – collegato al progetto della nuova stazione di Mestre – un nuovo quartiere con torri, parcheggio multipiano e uffici vicino al quartiere della Cita. Gli sfalci sono indispensabili sia per la bonifica bellica che per la bonifica ambientale, in considerazione alla specificità del luogo (area bombardata nella seconda guerra mondiale e area nella quale insisteva una ditta specializzata in gestione materiali ferrosi). Dalla società viene confermata la restituzione alla Municipalità di Marghera di un nuovo parco pubblico alberato di 3 ettari pari al 50% dell’estensione dell’area.
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