Al Pronto soccorso dopo una rissa con i coetanei, giovane aggredisce il personale sanitario
È successo nella notte all’ospedale di Dolo. Il ragazzo, classe 2007, ha colpito con sputi e gesti violenti infermiera, autista e guardia medica

La violenza delle notti fuori controllo entra ancora una volta in ospedale. È accaduto nella notte tra sabato e questa domenica al Pronto soccorso dell’ospedale di Ospedale di Dolo, dove un giovane ha aggredito il personale sanitario durante le cure.
Il protagonista è un ragazzo del 2007, residente a Fiesso, già noto alle forze dell’ordine. Era arrivato in ospedale in stato di agitazione dopo una rissa scoppiata in un locale poco distante, nella quale aveva riportato un trauma cranico e una frattura al naso. Ma mentre veniva preso in carico al triage, la situazione è degenerata.
Secondo quanto ricostruito, il giovane ha iniziato a manifestare un comportamento aggressivo, prendendo di mira l’infermiera in servizio: sputi ripetuti mentre veniva medicato e sottoposto agli accertamenti. Un’escalation che ha reso necessario l’intervento di un autista del Suem 118, a sua volta colpito con sputi e contusioni nel tentativo di contenerlo.
La spirale di violenza non si è fermata. Anche la guardia intervenuta per riportare la calma è stata aggredita, riportando un trauma cranico e una lesione al ginocchio. I sanitari coinvolti — un’infermiera e l’autista — sono stati medicati e dimessi in mattinata, mentre la guardia resta sotto osservazione.
Solo con l’arrivo delle forze dell’ordine la situazione è tornata sotto controllo: il giovane è stato sedato e sottoposto agli accertamenti del caso. Si trova tuttora in osservazione nello stesso Pronto soccorso teatro dell’aggressione. Tra i danni materiali, anche una stampante del triage distrutta.
Le direzioni dell’Ulss 3 Serenissima e dell’ospedale seguono da vicino l’evolversi della vicenda, esprimendo al tempo stesso una ferma condanna per l’ennesimo episodio di violenza ai danni del personale sanitario. E proprio su questo punto si concentra l’intervento del direttore generale, Massimo Zuin.
«Ancora un’aggressione verso chi è in prima linea per curare e assistere», osserva, «Colpisce che, in questo caso, la violenza sia lo strascico diretto di quanto accaduto all’esterno». Il riferimento è a un fenomeno sempre più evidente: tensioni e conflitti che nascono fuori e si riversano poi nei luoghi di cura. «I Pronto soccorso dovrebbero essere porti franchi», sottolinea Zuin, «e dovrebbero essere liberi e non violati da ciò che purtroppo all'esterno avviene sempre più spesso. È invece evidente che i nostri operatori subiscano le conseguenze del dilagare dell'aggressività nel vivere civile, nelle notti fuori controllo, nei contesti al limite della legalità».
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