«Procedure semplici e veloci così il pass potrà funzionare»

Marco Michielli, presidente di Confturismo Veneto, non ha ancora ricevuto il certificato verde nonostante si sia vaccinato il 25 maggio 
G.ca.

il caso

Il Green pass, Marco Michielli, lo aspetta da fine maggio. E ancora non lo ha visto. Completato il ciclo di vaccinazioni, il presidente di Confturismo Veneto, albergatore di Bibione, è uno degli operatori che non ha paura della certificazione verde e lo ha detto a chiare lettere, seguito da tanti “colleghi” dopo aver tracciato questo sentiero che ha spiazzato un po’ tutti.

«Il vero problema» , spiega il presidente Michielli, «è avere regole e tempi certi. Non può essere che si debba attendere tutto questo tempo. Rischiamo dei paradossi inaccettabili. Il marito che lo ha e la moglie ancora senza che non può entrare in albergo. Perché se davvero sarà introdotto, la situazione sarà questa. Avremo giornalisti che non potranno partecipare a una conferenza stampa», prosegue, «amministratori comunali che non potranno presenziare a degli eventi e via elencando. Situazioni incredibili e inaccettabili se vogliamo che le cose funzionino e non ci siano seri problemi. L’obbligatorietà del pass si sta facendo strada in tutta Europa. Lo strumento», dice ancora Michielli, « è soprattutto un modo per convincere i non ancora vaccinati, per accelerare il processo di immunizzazione di gregge. Ecco perché abbiamo chiesto che le procedure per l’ottenimento del certificato siano semplici e veloci. Ripeto: io sono completamente immunizzato dal 25 maggio e ancora non ho ricevuto sms o mail. Inutile chiamare i vari contatti in Regione o i numeri verdi a disposizione. Non risponde nessuno, sono rimasto più di mezzora in attesa e niente».

«Il governo», conclude, «divulghi alla stampa nazionale ed estera che, perlomeno sino alla fine di settembre, questa sarà la modalità scelta per il contrasto al Covid. E che questo escluderà ulteriori misure restrittive per spostamenti nel territorio nazionale dei cittadini e degli ospiti stranieri. Va monitorata la situazione delle attività economiche sulle quali andrà a incidere la misura, considerando la possibilità di altri risarcimenti. Queste sono le premesse perché il Green pass non faccia paura». —



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