Potenziato il polo cardiologico con nuove apparecchiature

Spostata vicino al reparto al piano terra la palestra per la riabilitazione dei pazienti Il primario Valle: «Rafforzata la sinergia tra i servizi». Il dg Dal Ben: «Rischi ridotti»





Nuovo potenziamento per la Cardiologia di Chioggia. La riabilitazione per i pazienti cardiopatici avverrà all’interno del polo ambulatoriale in una palestra rinnovata e arricchita nella strumentazione, con cyclette specifiche per bambini e persone obese.

«I nostri servizi», spiegano il primario di Cardiologia, Roberto Valle, e il responsabile dell’unità operativa di Terapia fisica e Riabilitazione, Andrea Roncato, «hanno sempre lavorato in sinergia, va detto però che mentre prima i pazienti cardiologici dovevano spostarsi dal piano terra, dove c’è la Cardiologia, e raggiungere il sesto piano per la riabilitazione, ora possono eseguire tutti gli esercizi riabilitativi accanto alla Cardiologia, nella palestra che è stata di recente potenziata con nuove apparecchiature: due nuove cyclette, una specifica per i bambini e una per gli obesi, e tre tapis roulant».

La posizione non è secondaria rispetto all’efficacia delle cure.

«Questa collocazione», spiega Luca Oselladore, responsabile della Riabilitazione cardiologica, «garantisce una reale continuità sia temporale che spaziale delle cure, riducendo al minimo gli spostamenti in ospedale da parte dei pazienti, che sono anche vicini alla Cardiologia, da cui sono monitorati con elettrocardiogramma continuo, ogni singolo secondo». Il polo ambulatoriale di Cardiologia, assieme a quello ortopedico, è stato inaugurato nell’estate 2017.

Sorge sugli spazi che erano occupati dalla Terapia intensiva prima che si trasferisse nei nuovi locali al primo piano, sopra al Pronto soccorso.

Un servizio ambulatoriale ampio che comprende una superficie di 520 metri quadrati in cui trovano spazio sette ambulatori di Cardiologia, un’ampia sala di attesa e la palestra.

«La nuova collocazione della palestra, accanto al reparto di Cardiologia», sottolinea il direttore generale dell’Asl 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben, «riduce notevolmente il rischio clinico proprio per la contiguità con i cardiologi. Una palestra che si è dotata ora di strumentazioni al passo con i tempi dal punto di vista tecnologico, che permette inoltre una varietà di offerta. Abbiamo pensato ai bambini con una cyclette pediatrica per svolgere al meglio il test ergometrico e alle persone obese con una cyclette che può reggere anche 400 chili di peso».

Molto utili anche i tapis roulant che permettono di lavorare in gruppo soprattutto per i pazienti portatori di arteriopatie periferiche (riduzione del flusso agli arti inferiori). «Dopo una rivascolarizzazione periferica», spiega Laura Bondesan, coordinatrice dei fisioterapisti dell’ospedale di Chioggia, «la terapia migliore è il cammino che può essere garantito anche in condizioni particolari con un tapis dotato di imbragatura che consente facilmente di mantenere la posizione eretta a chi non è in grado di farlo in modo spontaneo». —





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