Sede nuova per la Polstrada a San Donà. Tre milioni di intervento, spazio per 21 agenti

La festa per l’inaugurazione in piazza Indipendenza con la Lamborghini e gli studenti. I lavori nell’ex convento delle monache di clausura erano iniziati nel 2023

Giovanni Cagnassi
La Lamborghini della polizia stradale in piazza a San Donà
La Lamborghini della polizia stradale in piazza a San Donà

Insieme per la sicurezza stradale, mercoledì 18 marzo il taglio del nastro nella rinnovata sede del distaccamento della polizia stradale di San Donà e la festa in piazza Indipendenza. È arrivato il presidente della Regione, Alberto Stefani, assieme al questore Antonio Sbordone e i vertici veneti e nazionali della polizia stradale. Per l’occasione anche il direttore centrale per la polizia stradale, ferroviaria e i reparti speciali della polizia di Stato, il prefetto Renato Cortese, il presidente di Autostrade Alto Adriatico, Marco Monaco e la dirigente del compartimento polizia stradale per il Veneto, Barbara Barra. Ad accoglierli, il sindaco di San Donà, Alberto Teso.

La mattinata è iniziata con gli studenti al centro culturale per la proiezione di un video e la distribuzione del materiale informativo, mentre in piazza sono arrivati la Lamborghini della stradale, il pullman azzurro le moto e i mezzi in dotazione. La ristrutturata sede in via Giorgione è stata oggetto di un profondo intervento che ha consentito di rimodulare gli spazi interni e ampliare il piano terra, aggiungere la foresteria per il personale nella caserma che oggi ospita 21 agenti.

Lavori iniziati nel 2023 nell’ex convento delle monache di clausura, coordinati dal concessionario autostradale Autostrade Alto Adriatico, eseguiti dalla impresa Bincoletto per un importo di 3,3 milioni di euro da fondi Pnrr.

«Autostrade Alto Adriatico da sempre ha l’onore di essere al fianco della polizia stradale», ha detto il presidente Monaco, «con la formazione congiunta tra operatori, l’uso integrato delle tecnologie e il costante coordinamento operativo volto a garantire un servizio efficiente e tempestivo. Questa sinergia è quanto mai fondamentale visto che la Concessionaria ha programmato nei prossimi mesi l’avvio dei lavori per il completamento della terza corsia dell’autostrada A4 (Venezia – Trieste), nel tratto tra San Donà di Piave e Portogruaro. Il tratto ricade proprio tra le competenze della Polizia stradale di San Donà di Piave che quotidianamente svolge il duro e fondamentale ruolo di garantire l’incolumità degli oltre 50 milioni di utenti che attraversano ogni anno la nostra rete autostradale».

L’immobile e l’area che oggi sono sede del distaccamento sono nel complesso edilizio del convento delle clarisse realizzato tra la fine degli anni Sessanta e la metà degli anni Settanta. Il collaudo strutturale è del maggio 1975. A seguito della dismissione dell’uso conventuale, l’area è stata suddivisa in due unità immobiliari assegnate rispettivamente alla Polizia stradale e al Museo della Bonifica. L’immobile è stato acquisito dall’allora Autovie Venete nel novembre 2017, dal luglio 2023 è subentrata la Società Alto Adriatico.

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