Polimira, aumenta l’occupazione

MIRA. La fusione per incorporazione fra Poligof e Polimira, l’ex Pansac che entrerà nel gruppo controllato da “21 Investimenti” di Alessandro Benetton, porterà ad un aumento delle linee produttive da 21 a 25 e anche a un aumento dei livelli occupazionali. Questa l’intesa raggiunta ieri e siglata nella sede di Confindustria di Lodi.
La Polimira si occupa di prodotti per l’igiene intima e di fatto altro non è che la ex Pansac ceduta dall’amministratore straordinario, l’avvocato Marco Cappelletto (dopo la disastrosa gestione di Fabrizio Lori), al gruppo Poligof. Nel corso degli ultimi anni Polimira è cresciuta sia in termini produttivi che occupazionali e di fatturato. A novembre del 2013 infatti l’azienda contava 95 dipendenti, ora a gennaio del 2018 nel conta 250 di cui 30 interinali assunti nel corso del 2017. L’azienda nel 2013 aveva attive 7 linee di produzione, ora ha attive 21, risultato che nel momento in cui fu acquistata appariva ai più impensabile.
«Oggi», spiegano per Femca Cisl e Uiltec Uil Massimo Meneghetti e Ivan Bianco, «si è tenuto l’incontro nella sede di Confindustria di Lodi, per esperire la procedura di fusione per incorporazione di Polimira Srl in Poligof Spa. L’intesa siglata dalle segreterie provinciali di Femca Cisl – Filctem Cgil – Uiltec Uil e la Rsu di Mira e Lodi prevede la creazione di un’unica società con sedi a Lodi, Malcontenta di Mira, una in Russia e una in India».
Le novità sono positive. «Per i lavoratori nulla cambierà sotto il profilo salariale e occupazionale», spiega Meneghetti, «compresa la contrattazione di secondo livello, in quanto sarà mantenuta quella attuale. Per il sito di Mira sono previsti ulteriori investimenti e le linee attive durante il 2018 dovrebbero passare dalle attuali 21 a 25. Si prevede inoltre l’ampliamento delle attività in Russia e in India. Tutto ciò sarà accompagnato da una riorganizzazione delle attività per creare più efficienza e si spera, anche nuova occupazione».
I sindacati sperano in una trentina di posti di lavoro in più già nel corso del 2018 a Malcontenta di Mira. «Per concludere, le parti hanno concordato», termina Meneghetti, «l’istituzione di un coordinamento sindacale di gruppo che dovrebbe incontrarsi con l’azienda almeno due volte l’anno».
Alessandro Abbadir
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