Ponte di barche tra Fossalta e Noventa, scatta l’aumento del pedaggio: sindaci spiazzati
Trenta centesimi in più per auto, trattori e furgoni, dieci per moto e scooter. Silvia Susanna: «No ad aggravi di traffico sul ponte della Vittoria»

Aumentano le tariffe di pedaggio del ponte di barche tra Fossalta e Noventa di Piave. La società Zamuner Ponte di Barche ha annunciato che a partire da lunedì 13 aprile, entra in vigore il nuovo tariffario. «La decisione», precisano, «s’inserisce in un contesto caratterizzato da una gestione operativa che, da sei anni, si svolge in condizioni di temporaneità legate al rinnovo annuale delle concessioni demaniali, una situazione che rende complessa sia la gestione stessa che la programmazione di lavori di manutenzione straordinaria».
Le nuove tariffe in vigore da lunedì prevedono l’aumento da 70 centesimi ad 1 euro per autovetture, furgoni e trattori, mentre per quadricicli leggeri, moto e ciclomotori si passa da 40 a 50 centesimi.
«L’aggiornamento», dicono dalla Zamuner, «è finalizzato a sostenere le spese di esercizio e i costanti interventi manutentivi richiesti da una struttura unica nel suo genere, garantendo al contempo elevati standard di sicurezza per gli utenti. Si tratta di una scelta responsabile e necessaria per preservare un’infrastruttura storica e fondamentale per la mobilità del territorio». L’ultima variazione delle tariffe risale al 2016, quando l’importo, per le auto, aumentò da 55 centesimi (la tariffa applicata dal Duemila dopo l’introduzione dell’Euro) agli attuali 70.
Ma l’aumento coglie di sorpresa i sindaci del territorio. «Non ho nessuna nota o conferma», dice la sindaca di Fossalta, Alessandra Sartoretto, «so che ormai da mesi, forse già dallo scorso anno, la ditta aveva espresso la necessità di rivedere il pedaggio alla luce di una serie di manutenzioni al ponte che si rendono necessarie».
La sindaca di Musile, Silvia Susanna, vice presidente della Città metropolitana, è perplessa: «Comprendo le ragioni della proprietà, la tariffa era invariata da anni e deve far fronte ai crescenti costi. Tuttavia, esprimo la mia preoccupazione per il rischio che questo rincaro sposti il flusso di veicoli sul Ponte della Vittoria, struttura già oggi sovraccarica di traffico e vicina al limite della capacità. La nostra attenzione resta massima sulla soluzione definitiva e a breve ci sarà un incontro fondamentale per accelerare l’iter del terzo ponte sul Piave. Solo con questa nuova infrastruttura potremo finalmente risolvere le criticità».
L'ultima proroga alla concessione era scaduta il mese scorso, ma la società della famiglia Zamuner tiene fede a una concessione del demanio idrico rilasciata fino al 31 dicembre 2026. Un nulla osta idraulico del Genio civile, comunicato alla Città metropolitana che ha competenza sul tratto di strada ed espleterà un procedimento di evidenza pubblica ai sensi della direttiva Bolkestein.
Una selezione in cui i privati presenteranno richiesta per la gestione. Zamuner compresi. Il ponte di barche è di fine Ottocento, e la gestione dei Zamuner è dei primissimi anni del Novecento.
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