«Piccioni colorati, dalla Lipu accuse gratuite al Comune»

VENEZIA. «Quelle della responsabile Lipu per il Veneto sono state parole inutilmente e gratuitamente polemiche verso il Comune che, di fatto, si è prontamente attivato sulla questione dei piccioni colorati e non ha fatto spallucce nei confronti della Biennale e dei responsabili».
Parole di Gianfranco Bettin, assessore all’Ambiente, che ieri ha voluto replicare alla Lipu e al Wwf in merito alla vicenda che sta tenendo banco da alcuni giorni. «Lo scorso 14 marzo, ben prima di tale discutibile performance, il Comune ha trasmesso alla Biennale una nota redatta d’intesa con la Consulta animalista nella quale, ricordando i diversi interventi che l’Amministrazione, la consulta e le associazioni animaliste oltre a singoli cittadini hanno messo in atto nella precedente edizione della Biennale d’Arte», spiega Bettin.
«Il tutto a tutela di animali usati in varie occasioni. Si invitava la stessa Biennale, pur riconoscendo ovviamente che creatività e arte hanno pieno diritto ad esprimersi, a tenere nella necessaria considerazione ogni essere vivente. Precedenti nei quali il Comune è comunque sempre e puntualmente intervenuto. Appena avuta notizia della cosiddetta performance che coinvolge, colorandoli, alcune decine di piccioni, l’Amministrazione è intervenuta nei confronti della Biennale (presidente e direttore generale), ricordando la nota precedente e soprattutto le normative vigenti, oltre ai contenuti del Regolamento comunale di igiene urbana veterinaria e sul benessere animale. Per tali ragioni», conclude l’assessore all’Ambiente, «analoga segnalazione è stata indirizzata al comando della Polizia Municipale e all’Asl 12». (s.b.)
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