Sole e Pentecoste, Jesolo si riempie: tante presenze in spiaggia, hotel quasi sold out
Migliaia di turisti hanno affollato il litorale, gran parte delle prenotazione arrivate solo nelle scorse ore. Tanti gli stranieri, austriaci e tedeschi in particolare

Il meteo spinge il week-end di Pentecoste, sulla costa veneziana alberghi quasi sold out e tutte le attività turistiche lanciate a pieno ritmo. Tra venerdì e sabato, migliaia di turisti e pendolari sono discesi verso le spiagge, in particolare austriaci e tedeschi e anche italiani, poi turisti dell'est e nord Europa. Il tasso di occupazione alberghiera, in molte delle località della costa, è arrivato anche al 90 per cento. E si sono aggiunti tutti i pendolari dell' entroterra accorsi a prendere il primo sole.
La festività è stata limitata a pochi giorni, di fatto un fine settimana, e molte prenotazioni sono arrivate all'ultimo minuto grazie al tempo. Quindi tanti ospiti per breve tempo e concentrati. Il vero banco di prova sarà, però, il Corpus Domini nella prima settimana di giugno, ormai divenuta la festa più attesa in tutto il centro Europa. In questo caso avremo prenotazioni lunghe, anche per una settimana. E i segnali sono ottimi, con tasso di occupazione già al 70-80 per cento e la prospettiva del sold out.

Se l'Ascensione era stata compromessa dal brutto tempo e persino la pioggia, tanto da registrare addirittura delle disdette tra il 50 e 10 per cento, era certo che la Pentecoste sarebbe stata baciata sole con temperature ormai estive. Da Bibione a Chioggia, gli operatori del turismo hanno brindato, anche se per pochi giorni. «È stato un fine settimana limitato nel soggiorno», conferma il presidente di Federalberghi Veneto, Massimiliano Schiavon, «da venerdì a domenica, quando soprattutto gli italiani sono ripartiti per rientrare e casa anticipando la partenza che non si è protratta a lunedì. Il meteo ci ha aiutato e abbiamo avuto una occupazione alberghiera di tutto rispetto in tutte le località turistiche della costa veneziana. Sicuramente andrà meglio per il Corpus Domini che chiude le festività del centro Europa».
Una delle sorprese sono state le targhe croate che hanno fatto capolino sul litorale, soprattutto a Jesolo lido. Molti turisti oltre confine hanno preferito in questi giorni la costa veneta a quella istriana che è stata nostra concorrente per tanti anni, ma che oggi sta soffrendo l'ingresso nell'euro e i prezzi saliti alle stalle rispetto a quando c'era la conveniente kuna. Oggi sono approdati gli yacht degli americani a Rovigno e Parenzo e i prezzi non sono un problema per questi milionari che in pochi rimpiazzano il turismo italiano e straniero che cercava la pura convennienza e scapito dei servizi.
Tanti ospiti hanno scelto dunque il last minute, convinti dal clima improvvisamente estivo. Soprattutto gli austriaci hanno deciso di prenotare una camera in hotel da venerdì sera o anche sabato, quando si sono convinti a partire. E si sono riviste code verso il lido di Jesolo, ma anche Caorle, Cavallino Treporti e Bibione. Località che, con Eraclea mare, hanno registrato ottimi risultati in termini di arrivi e presenze in questi giorni.
«Il tasso di occupazione prossimo al 90 per cento», ha detto il presidente dell'Aja, associazione jesolana albergatori, «è certamente un ottimo segnale. All'Ascensione abbiamo pagato la situazione meteo ancora instabile e la pioggia», riflette, «mentre per la Pentecoste il meteo ci ha aiutati. Oltre a tedeschi e austriaci, vediamo tanti polacchi, cechi, ungheresi, più in generale turisti dei paesi dell'Est. Un bacino che, con il passare degli anni, si sta rivelando altrettanto strategico dei mercati austriaci a tedeschi consolidati orma da tanti anni. Riteniamo che con il meteo ormai assestato su queste temperature decisamente estive, il Corpus Domini sarà davvero la festa che segnerà l'inizio della stagione estiva del 2026 e contiamo pertanto di avvicinarci al sold out che in questo fine settimana abbiamo sfiorato».
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