Pellestrina, protesta contro le 77 villette a Ca’ Roman: nasce il comitato
Nasce “Pellestrina per Ca’ Roman” contro il progetto delle 77 villette turistiche nell’ex colonia delle Canossiane. Nuovo corteo il 4 settembre: «Difendiamo l’oasi»

La protesta contro la costruzione delle 77 villette di Ca’Roman non si ferma. I residenti dell’isola si sono costituiti in un nuovo comitato, “Pellestrina per Caroman” e sono intenzionati a scendere in piazza un’altra volta il prossimo 4 settembre «a difesa e tutela dell’oasi».
Al centro della contestazione c’è il progetto di trasformazione dell’area dell’ex colonia delle Suore Canossiane, all’estremità meridionale dell’isola. Il piano prevede la demolizione degli edifici esistenti e la realizzazione di 77 unità abitative, destinate a un utilizzo turistico. Una vicenda che si trascina dal 2012 e che ha già attraversato diversi passaggi amministrativi e giudiziari. Il precedente progetto era stato bocciato dal Tar e poi dal Consiglio di Stato. Il nuovo piano è stato modificato dopo le sentenze e ha ripreso il suo iter.
Il comitato
“Pellestrina per Caroman” nasce con una composizione trasversale. Ci sono residenti di età e storie diverse, lavoratori dipendenti e autonomi, pensionati, persone con idee politiche differenti. A unirli, spiegano, è il rapporto con Ca’ Roman e la convinzione che quello spazio rappresenti un patrimonio che non può essere considerato semplicemente come un’area da trasformare.
«Siamo contro le 77 villette», spiega Rossella Favaro, uno dei membri, «ma anche contro il degrado e siamo a favore di progetti concreti che valorizzino la specificità del luogo dal punto di vista naturalistico, culturale e di un turismo non invasivo ma lento e rispettoso dell’ambiente».
Wwf: «Oasi da tutelare»
È proprio la vicinanza con l’area naturale a rappresentare uno dei nodi più delicati della discussione. Ca’ Roman è uno degli ultimi ambienti dunali relativamente integri della costa veneziana e ospita un’importante area naturalistica e faunistica. Il Wwf nelle scorse settimane, ha scritto al sindaco esprimendo forte preoccupazione per l’impatto che il nuovo insediamento potrebbe avere sull’equilibrio dell’oasi e sulla sua fruibilità.
Petizione e corteo
La protesta ha assunto dimensioni più ampie. La petizione online contro il progetto ha raggiunto le 47.182 firme e, dopo una prima manifestazione ampiamente partecipata, lo scorso 7 agosto, il prossimo appuntamento è fissato per venerdì 4 settembre alle 17.30 in piazzale Santa Maria Elisabetta, per un nuovo corteo contro il maxi progetto edilizio a Pellestrina.
«Perché il sindaco e la giunta tacciono? È un silenzio che colpisce e fa male», scrive il neonato comitato in una nota, invitando il sindaco e la giunta a un incontro pubblico a Pellestrina. Una richiesta di confronto che accompagna la contestazione al progetto.
L’iter istituzionale
Il 23 luglio la Municipalità di Lido-Pellestrina ha espresso parere favorevole al progetto, riaccendendo la protesta. La decisione definitiva spetta ora al Comune, tramite una delibera di Giunta. Nell’ultima seduta di questa settimana il tema non è stato affrontato ma non si esclude che possa arrivare sul tavolo del sindaco e degli assessori già nelle prossime. Proprio il ruolo dell’amministrazione è uno degli elementi sui quali insistono i cittadini.
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