Stazione di Fossalta, accesso vietato ai disabili: sopralluogo con Rfi per sbloccare i lavori

La stazione di Fossalta di Piave è ancora un cantiere aperto dal 2021. A settembre sopralluogo con Rfi per verificare ritardi, barriere architettoniche e accesso al binario 2

Giovanni Monforte
Stazione di Fossalta
Stazione di Fossalta

Stazione di Fossalta “vietata” ai disabili, fissato un sopralluogo con i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana. Servirà a fare il punto sui ritardi nell’esecuzione dei lavori di ammodernamento dell’impianto, ma anche sui problemi di accessibilità ai binari per le persone in carrozzina e con difficoltà di mobilità. Ad annunciarlo è la sindaca di Musile, Silvia Susanna.

Benché sia denominata Fossalta di Piave per la vicinanza al paese, la stazione ricade sul territorio di Musile. Dal 2021 l’impianto è interessato da una serie di cantieri, i cui ritardi si sono accumulati.

Nei giorni scorsi aveva destato scalpore l’appello al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, lanciato da un residente di Croce, la cui moglie, in sedia a rotelle, non riesce ad accedere al binario 2, quello da cui partono i treni per Venezia. Un problema che riguarda tutte le persone con difficoltà motorie, visto che il binario è accessibile solo dal sottopasso con una ripida rampa di scale.

«Lo sviluppo e gli interventi alla stazione ferroviaria di Fossalta sono al centro delle nostre attenzioni e a metà mese è previsto un sopralluogo con Rfi», spiega la sindaca Susanna, «Ci sono dei ritardi nell’esecuzione dei lavori, che comunque stanno continuando in questi mesi. Con Rete Ferroviaria Italiana il dialogo è continuo per monitorare l’andamento delle operazioni e, soprattutto, arrivare quanto prima al termine delle opere, che sono di fondamentale importanza per la mobilità di tantissimi cittadini e pendolari che utilizzano la stazione, soprattutto studenti e lavoratori».

I lavori, in parte già realizzati, riguardano l’innalzamento dei marciapiedi di stazione, l’eliminazione delle barriere architettoniche e le pensiline sui marciapiedi dell’impianto. Ma l’area dei binari, quella esterna e l’edificio della stazione sono ancora un cantiere aperto. «Stiamo parlando di interventi attesi da decenni, che ridaranno un nuovo volto a questo importante terminal. Un punto della situazione verrà fatto attorno alla metà del mese di settembre, con un sopralluogo previsto con i tecnici», conclude Susanna, «Lì avremo un quadro maggiormente preciso sull’innalzamento dei marciapiedi di stazione, l’eliminazione delle barriere architettoniche e la costruzione delle pensiline sugli stessi marciapiedi di stazione».

Intanto il cittadino autore dell’appello a Mattarella ha approfondito ulteriormente la questione, verificando che già nel 2019 le difficoltà di accesso alla stazione erano state evidenziate nel Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba) del Comune di Musile.

 

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