Paura per il ponte deteriorato «Adesso andiamo in Procura»

/ CHIOGGIA
Paura tra i residenti di Valli per lo stato di precarietà del ponte sul canale Novissimo. La struttura, già un anno e mezzo fa, a causa delle condizioni deteriorate, era stata oggetto di un sopralluogo dei vigili del fuoco a cui era seguita un’ordinanza di limitazione al traffico con divieto di accesso ai mezzi pesanti, ma ora i residenti sostengono che le cose siano peggiorate e che il divieto non venga rispettato e minacciano un esposto in Procura.
In realtà il ponte dei Piovini è uno dei cinque per i quali l’amministrazione comunale, dopo un censimento su tutte le strutture, ha previsto interventi di manutenzione. I tempi però ancora non si conoscono. «Siamo davvero molto preoccupati», spiega il presidente del comitato civico di Valli, Giuliano Fiorindo, «in un anno e mezzo non c’è stata alcuna manutenzione straordinaria e nelle strutture portanti si vedono chiaramente i segni di cedimento. Il cemento armato manca in più punti e si possono vedere i ferri dell’armatura».
Un anno e mezzo fa Fiorindo aveva chiamato i vigili del fuoco che erano andati in sopralluogo, avevano verbalizzato le condizioni e trasmesso la perizia alla polizia locale. Ne era seguita un’ordinanza di limitazione al traffico per i mezzi pesanti con i divieti apposti alle rampe di accesso al ponte. «Peccato che non vengono mai rispettati», spiega Fiorindo, «i camion passano come pure le auto che trainano barche dirette alla darsene. Un mese fa ho richiamato i vigili del fuoco, sono tornati ma hanno visionato la struttura solo da sopra, mentre per rendersi bene conto occorre passarci sotto. Secondo noi il continuo passaggio di mezzi pesanti ha compromesso ulteriormente la stabilità, basta vedere lo stato dei piloni portanti e col ghiaccio le cose non potranno che peggiorare. Stiamo pensando a una denuncia alla Procura per far capire che qui si tratta di sicurezza e non si può attendere oltre». Subito dopo Ferragosto, il sindaco Alessandro Ferro aveva dichiarato che lo stato dei ponti del territorio, in tutto 62, non destava allarmi. «I ponti sono vigilati e controllati» spiegava Ferro, «come architetto, la mia sensibilità è massima. L’assessore e gli uffici hanno sempre lavorato con continuità, non solo sull’emergenza. Mi sento di dire che la città è in condizione di sicurezza, siamo già intervenuti sulle situazioni di possibile pericolosità». Il sindaco aveva spiegato che dopo il censimento era stato deciso di intervenire su cinque strutture: il ponte vecchio della Fossetta; il ponte grande della Fossetta; il ponte sul Novissimo; il piccolo cavalcavia ferroviario alla fine di viale Mediterraneo e il cavalcavia di Borgo San Giovanni. Per questi cinque ponti l’amministrazione ha promesso progetti di riqualificazione totale, ma non ha specificato i tempi di intervento. —
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