«Patrimonio da valorizzare con azioni di marketing»
CHIOGGIA
La città si risveglia orgogliosa dell’ingresso nella top 10. «Abbiamo sempre creduto che Chioggia avesse le carte in regola per ambire a obiettivi di rango nazionale e anche internazionale», commenta il direttore del Mercato Ittico Emanuele Mazzaro, «La peculiarità delle bellezze artistiche, la posizione strategica, la sua storia sono un patrimonio da salvaguardare e valorizzare con un’attenta opera di marketing e la creazione di network allargati. Sarà fondamentale sfruttare la sua grande offerta gastronomica, che ha nel pescato della laguna di Venezia e dell’alto Adriatico i punti di forza per un pubblico sempre più attento alla tipicità e alle tradizioni del territorio. Ora bisogna sfruttare queste felici congiunture e rilanciare senza timidezza. Abbiamo bisogno di una politica illuminata e di un’amministrazione agile». Alle parole di orgoglio di Zaia si aggiungono quelle dell’assessore regionale alla Cultura Cristiano Corazzari: «I due dossier “Chioggia, sale di cultura” e “Vicenza 2022 La cultura è una bella invenzione” hanno messo in evidenza la loro vocazione culturale e l’identità veneta. Due “venete” che contribuiscono a rendere la nostra regione ricca di storia, arte, cultura, tradizioni. Siamo al loro fianco verso il titolo». «Chioggia tra le dieci finaliste è una notizia bellissima», sostiene la consigliera regionale del M5s Erika Baldin, «soprattutto per chi come me ci ha creduto fin dall’inizio. È un primo importante risultato. Non ho mai dubitato che la nostra città avesse le carte in regola per poter partecipare a questa prestigiosa competizione e ora ne abbiamo la conferma». —
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