Un parco per Gino Strada, una rotonda per il signor Aprilia: ecco tutte le nuove intitolazioni

Nuovi nomi per diciannove vie ed aree verdi per ricordare personalità che hanno lasciato un segno nella comunità veneziana. Omaggi anche a Zacchello, Chiaia e Frisoli

Mitia Chiarin
Gino Strada, fondatore di Emergency e medico
Gino Strada, fondatore di Emergency e medico

 

Dal Parco Gino Strada, fondatore di Emergency, al Ponte strallato del Porto che prende il nome di Giancarlo Zacchello, ex presidente di Confindustria Venezia e del Porto. Dalle rotonde per ricordare Ivano Beggio, patron dell’Aprilia, a quella che ricorda Paolo Pellegrini, imprenditore e consigliere comunale morto nel 2019. Tra nuovo stadio e Arena a Tessera ci sarà la via Giuseppe Roberto Chiaia, per ricordare l’avvocato e dirigente comunale, che è morto nel marzo 2024. Nuovi nomi per diciannove tra vie, fondamenta, aree verdi per ricordare persone che hanno lasciato un segno nella comunità veneziana. La giunta comunale ha approvato la delibera sulle nuove intitolazioni diffuse in materia di toponomastica, un provvedimento che interessa tutte le Municipalità.

Lo aveva già annunciato il sindaco il 25 aprile che il nuovo Parco fluviale del Marzenego, dall’ex Umberto I verso Trivignano, porterà il nome di Gino Strada, medico, fondatore di Emergency e testimone internazionale dell’impegno per la pace e per il diritto alla cura.

Ora il provvedimento di giunta ufficializza quell’anticipazione. Assieme ad altre 18 intitolazioni tra centro storico e terraferma.

A Venezia, prenderà il nome di Guglielmo Guglielmi, primo presidente del Diporto Velico Veneziano, la fondamenta tra la darsena e lo stadio Penzo.

Diventa fondamenta Eugenio Miozzi lo spazio attiguo al ponte Solesin, vicino all’ex Macello di San Giobbe. Per ricordare l’ingegnere, soprannominato il “genio dei ponti”, che ha, tra l’altro, ideato il ponte della Libertà, piazzale Roma, il ponte degli Scalzi. Altra fondamenta, sempre a San Giobbe, è dedicata all’architetto Aldo Rossi. Calle de le Verze invece cambia nome in Calle dei Dalmati già de le Verze, per identificare la presenza dell’Archivio Museo della Scuola Dalmata e dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.

Al martire istriano Stefano Petris sarà dedicata una calle a Pellestrina, dove saranno ricordati anche Natalino Scarpa dei Muti e le Merlettaie, protettrici dell’arte antica del ricamo a fuselli chiamato anche a tombolo. E arriva la calle Palmiro Fongher, campione del remo e maestro della voga.

A Mestre una serie di rotatorie prendono nomi di illustri concittadini che se ne sono andati. L’etologo Danilo Mainardi viene ricordato al rondò tra Terraglio, via Ceccherini e via Da Verrazzano, quella che i mestrini hanno battezzato “delle chiocciole”. L’imprenditore e consigliere Paolo Pellegrini da il nome alla rotatoria tra viale Ancona e via Torino. Il pediatra dei “bambini di Mestre”, Giovanni Montesanto, sarà ricordato nel giardino pubblico a fianco del liceo Stefanini a Mestre. Alla Municipalità di Chirignago-Zelarino trovano spazio le intitolazioni a don Giuseppe Marigo, a monsignor Luigi Stecca, a Graziano Fusati, storico riferimento della Gazzera e a all’imprenditore Ivano Beggio, storico presidente dell’Aprilia, cui sarà dedicata una rotonda lungo la Castellana, così da collegarsi simbolicamente con la “sua” Noale.

Nasce anche il parco del Donatore, tra la biblioteca comunale e villa Medico. In piena zona industriale, invece, la intitolazione del Ponte strallato tra via dell’Elettricità e via delle Macchine, con un provvedimento in accordo con l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale Porti di Venezia e Chioggia, che ha la competenza della viabilità portuale, a Giancarlo Zacchello, per ricordare la memoria dell’imprenditore già presidente di Confindustria e del Porto di Venezia. Ancora, la nuova viabilità centrale della cittadella sportiva di Tessera, che costeggia stadio e Arena del Bosco dello Sport, porterà il nome dell’avvocato Giuseppe Roberto Chiaia, dirigente del Comune di Venezia che se ne è andato due anni orsono.

Dalla giunta comunale parere favorevole anche all’intitolazione della biblioteca dell’Istituto “Benedetti Tommaseo” di Venezia al dirigente scolastico professore mestrino Davide Frisoli, rimasto vittima del Covid nel 2020 mentre era alla guida dell’istituto.

 

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