Parcheggiatori, altre 20 denunce
DOLO. Dopo gli arresti dei tre parcheggiatori abusivi nigeriani per aggressione, tentata estorsione nei confronti di un anziano, ieri alla tenenza dei carabinieri di Dolo sono arrivate quasi una ventina di segnalazioni di episodi legati a comportamenti minacciosi da parte degli abusivi di via Pasteur.
Nello specifico, mercoledì scorso sei parcheggiatori hanno circondato un anziano malato e lo hanno minacciano di morte perché non voleva pagare l’obolo. Lo hanno preso per il collo e cercato di colpirlo con pugni al volto e scuotendo l’auto in sei per farlo scendere dal mezzo. L’uomo un sessantottenne del posto però è riuscito a scappare e a chiamare in aiuto i carabinieri della tenenza che sono arrivati con una decina di uomini e hanno arrestato tre persone per estorsione aggravata in concorso minacce e lesioni personali. Ieri altre persone vedendo le fotografie dei tre abusivi sul nostro giornale, hanno contattato i militari dell’Arma per raccontare episodi analoghi anche se spesso non così gravi. Quello che si è spaccato grazie all’operazione dei carabinieri, è un clima se non di omertà, ma comunque di diffuso timore per episodi che spesso anche se rilevanti dal punto di vista penale, non vengono denunciati. Intanto il comune di Dolo fa sapere che l’area del parcheggio di via Pasteur, vicino all’ospedale, non è di sua proprietà e quindi non è sua competenza gestirla. Da parte sua l’Asl 13 ha sempre ribadito che non è nemmeno di loro competenza. In un balletto di rimpalli, a rimetterci in questo caso sembrano essere solo i cittadini che si trovano a tu per tu con bande di parcheggiatori abusivi e violenti in una sorta di terra di nessuno .Sulla vicenda interviene così anche Alfeo Babato referente di Federconsumatori della Riviera: «Asl 13 e Comune», dice Babato, «trovino un accordo congiunto per gestire una situazione finita fuori controllo». (a.ab.)
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