Da Pirola Parola a Bruso dea vecia: tutti i panevin tra Riviera del Brenta e Miranese

Uno degli appuntamenti clou il Pirola Parola di Noale è stato anticipato a domani, domenica 4 gennaio. Iniziativa alla quale parteciperà anche il nuovo presidente della Regione Veneto Alberto Stefani

Alessandro Abbadir
Tornano i Panevin in provincia di Venezia, qui la Pirola Parola di Noale del 2024
Tornano i Panevin in provincia di Venezia, qui la Pirola Parola di Noale del 2024

Da Pirola Parola a Bruso dea vecia: sono tanti gli appuntamenti con i panevin della Befana che “tutte le feste porta via”, fra la Riviera del Brenta e il Miranese.

Uno degli appuntamenti clou il Pirola Parola di Noale è stato anticipato a domani, domenica 4 gennaio. Iniziativa alla quale parteciperà anche il nuovo presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, e che prenderà il via alle 17.

Il programma della Pirola Parola prevede il ritrovo alle 15, 30 in piazza XX settembre a Noale. Poi ci saranno i giochi con le befane in piazza Castello prima dell’arrivo in Rocca, dove Vate e Marantega (interpretati da Luca Varretto e Nadia Libralato) daranno il via all’accensione del fuoco.

La corale partecipazione dei borghi, con gruppi contadini, massarioli, maranteghe e carri rustici, animerà tutta la festa, che in un crescendo di scongiuri, lamenti, invocazioni, strologhi e pronosteghi, si concluderà con uno spettacolo piromusicale dalla Rocca dei Tempesta.

«Organizzare grandi eventi di piazza» spiega il presidente della Pro loco di Noale Enrico Scotton «è sempre più complicato.

Abbiamo dovuto superare prima il visto della Sovrintendenza, poi attendere i dati Arpav sulla qualità dell’aria per non trovarci in fascia arancione o rossa che avrebbe comportato il divieto di accendere fuochi.

Il meteo rimaneva l’unica incognita su cui proprio non possiamo avere voce in capitolo.

Ci siamo tenute due date a disposizione, il 4 appunto e il 6 in caso che le previsioni indicassero pioggia. A scanso di ogni polemica utilizzeremo la legna che inquina di meno. Cerchiamo di preservare le tradizioni della nostra terra, ma nel rispetto dell’ambiente».

La Pro loco ha ingaggiato il Gruppo folcloristico Pavullese, proveniente dalla provincia di Modena: un gruppo è nato circa 55 anni fa per mantenere viva la tradizione dei lacché. Ovvero ballerini dal lungo cappello che erano un tempo l’anima e la guida delle mascherate. Si esibirà alle 11 e alle 15.30, seguirà la sfilata dei tradizionali carri dei borghi.

Il programma della giornata prevede anche una lotteria a premi, la cui estrazione è prevista per le 18. Saranno in funzione due taverne con pinsa, vin brulè, panini con il pastin, birra, cioccolata e brulè di mele.

Ma gli appuntamenti con il panevin non saranno solo a Noale. A Maerne di Martellago il falò sarà il giorno successivo, lunedì 5 gennaio alle 18,30 in via Ca’ Rossa.

Sempre a Maerne il giorno dopo, il 6 gennaio è attesa la consegna della “Calza della Befana” alle 17.30, calza offerta dai commercianti di Maerne ai più piccoli.

A Lughetto di Campagna Lupia invece il 6 gennaio il Bruso dea vecia si terrà alle 18,30. Infine a Dolo il 6 gennaio in piazza Cantiere alle 17 “La befana arriva allo Squero” sarà uno spettacolo di luci laser sull’acqua. La “Festa dea Befana” si conclude a Mira Porte domenica 11 gennaio nella piazzetta settecentesca. Ci sarà il tradizionale falò sul Naviglio.

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