Palasport nell’area Pili Serena contro il sindaco «Dica a che punto siamo»

Il ruolo del sindaco nella possibile costruzione del nuovoPalasport ai Pili - sui terreni di una società di sua proprietà come Porta di Venezia - nonostante la costituzione di un ”blind trust” per fugare gli eventuali sospetti di conflitti di interesse. È questo l’oggetto della nuova interrogazione indirizzata a Luigi Brugnaro e depositata ieri dal consigliere del Gruppo Misto Ottavio Serena. Il consigliere fa riferimento a recenti dichiarazioni alla stampa del sindaco che a proposito del progetto del Palasport ai Pili spiegava di aspettare il progetto dal blind trust - l’organismo che amministra al posto suo le sue aziende finché è sindaco - sperando che lo facciano al più presto. L’interrogazione chiede al sindaco «di approfondire in un’apposita Commissione i contenuti del blind trust, considerando che, fino ad ora, si può venire a conoscenza della questione solo in alcuni limitati passaggi, tramite i mass media». L’interrogazione chiede inoltre di sapere se il sindaco intenda andare ancora avanti con il progetto del nuovo Palasport o invece abbandonarlo, visto che un recente consiglio federale nazionale della Federbasket ha annullato il vincolo dei 5 mila posti obbligatori nei palazzetti dello sport di serie A e il concetto di capienza minima è stato superato rapportando il numero dio posti al bacino di utenza. Sul tema dei Pili in rapporto a Brugnaro è tornata di recente anche un’interrogazione parlamentare al premier Giuseppe Conte che ha come primo firmatario il senatore veneziano del Pd Andrea Ferrazzi che ricorda come «il sindaco Brugnaro ha destinato gli stanziamenti inizialmente previsti per la riqualificazione urbanistica ed edilizia della Stazione di Mestre alla realizzazione del ponte ciclopedonale per collegare il parco di San Giuliano con la zona dei Pili», sollevando nuovamente il tema del possibile conflitto di interessi. L’interrogazione ricorda che l’area dei Pili è un’area privata «di proprietà della società Porta di Venezia Spa, facente capo alla persona del sindaco Luigi Brugnaro». I senatori, in testa Ferrazzi, chiedono a Conte «se è stato informato della variazione dell’accordo». —

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