Ora don Federico si difende «Mai molestato nessuno»

L’ultimo messaggio sui social di don Federico: «Ho appena finito di leggere i post. Sento di dover ringraziare tutti della vicinanza e dell’affetto che mi state dimostrando. Una volta un prete mi disse che dobbiamo essere come le viole: quando vengono calpestate profumano ancora di più. Così voglio essere anch’io. Vi abbraccio con affetto». Don Federico De Bianchi, convinto di non aver molestato proprio nessuno, continua la sua vita di sempre. Anche sui social.
Non è preoccupato delle accuse?
«Sono sereno».
Non teme il processo?
«Mi rimetto, serenamente, alla giustizia. Come ha scritto anche il vescovo Corrado, che ho sempre considerato un padre».
Lei, però, talvolta si è comportato da figlio discolo. Talvolta partecipa a delle serate in discoteca...
«Io porto la parola del Vangelo là dove i giovani s’incontrano. Se non vengono in chiesa o in oratorio, è evidente che debbo andare da loro. Io faccio il prete, non altri mestieri».
Il suo è un linguaggio un po’ crudo a volte, non trova?
«Chi non sbaglia? Parlo il linguaggio dei giovani per farmi capire».
Che cosa l’ha più ferita in queste ore?
«Certi titoli di giornale. “Così mi molestava”. Io, ripeto, non ho mai molestato nessuno».
Lei ha voluto andare al dibattimento processuale, senza avvalersi di possibili sconti di pena…
«Non vada avanti. Di questo trattano gli avvocati. Sono convinto che la giustizia farà chiarezza. Certo, ora sono anch’io molto amareggiato. Le opinioni possono distruggere prima delle sentenze».
Anche ieri lei è andato a testa alta in città…
«Sì, sono sempre in piazza perché non mi debbo vergognare proprio di nulla».
Continuerà il servizio a Francenigo?
«È ovvio, io non scappo».
Come ha reagito quando ha saputo di essere indagato?
«È stato un mese davvero duro. Ma con l’aiuto del vescovo, sono riuscito a venirne fuori». —
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