Oggi alla Navalmeccanica scattano i pignoramenti

Mira. Scaduti i termini concessi per il pagamento degli stipendi arretrati Buone notizie dalla Unitrans: a settembre ricominciano a lavorare 12 dipendenti
Di Alessandro Abbadir
MORSEGO - CAZZAGO...PROTESTA LAVORATORI...19/01/2007 © LIGHTIMAGE - - La protesta dei lavoratori della Unitrans a Pianiga (Light Image)
MORSEGO - CAZZAGO...PROTESTA LAVORATORI...19/01/2007 © LIGHTIMAGE - - La protesta dei lavoratori della Unitrans a Pianiga (Light Image)

MIRA. Scade oggi il decreto ingiuntivo per il pagamento degli stipendi arretrati degli operai della Navalmeccanica. Si tratta di oltre 120 mila euro che finora l’azienda non ha onorato. Da domani via i pignoramenti per conto della Fiom Cgil che ha portato avanti l’azione legale.

Si sblocca invece la situazione della Unitrans di Cazzago di Pianiga: ieri in sede di Apindustria la Transuni che sta definendo l’acquisto della società che fabbrica cassoni frigoriferi ha presentato il piano industriale. Si parte a settembre con 15 lavoratori: in due anni tutti torneranno all’occupazione.

Navalmeccanica. «Il tempo per la proprietà della Navalmeccanica di pagare gli operai che hanno diritto ai loro stipendi è finito» spiegano Giuseppe Minto Fiom Cgil e per le Rsu Giuseppe Sabbadin «Oggi i soldi devono arrivare altrimenti scattano i pignoramenti come previsto dal decreto ingiuntivo emesso dal giudice a favore dei 22 operai. Ora sarà la legge a procedere. C’è gente che avanza anche 18 mila euro. Complessivamente con tredicesime e Tfr l’arretrato sfiora i 190 mila euro. Delle promesse dell’azienda di acquisti da parte di soggetti esterni non ci fidiamo più».

Navalmeccanica srl è una azienda che si trova in via Maestri del Lavoro a Gambarare di Mira in zona industriale. Lavora nel settore dei cantieri navali da circa 30 anni e fino al 2011 non aveva mai conosciuto problemi. Ha alle sue dipendenze 35 dipendenti. Il proprietario Nevio Ferretto spiega che bisogna pazientare.

«A breve» assicura «saranno presentati due nuovi partners che risolleveranno l’azienda. Si tratta di uno straniero e di un trevigiano, ma non posso fare nomi». Quello che è certo è che oggi i soldi agli operai non arriveranno. «Gli operai» dice Ferretto «dovranno aspettare la fine del prossimo mese. Certo sappiamo che scatteranno i pignoramenti».

Unitrans. Buone notizie invece all’ex Unitrans di via Pionca a Cazzago di Pianiga. «I nuovi soggetti che definiranno l’acquisto della Unitrans» dice Giuseppe Minto «potranno utilizzare anche il vecchio marchio industriale. A settembre l’accordo sarà definito al Ministero del Lavoro con la ricezione della cassa integrazione straordinaria dei dipendenti. Nel piano industriale che ci è stato presentato è previsto l’impiego di 15 dipendenti nel 2012, di 35 nel 2013 e fra due anni il ritorno al lavoro di tutti i 55 dipendenti».

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