Nuovo tassello verde per la riconversione di Porto Marghera

Autorità portuale, Sapio e Hydrogen Park insieme per catturare finanziamenti 

IL PROGETTO

Un hub per l’idrogeno verde nell’area portuale di Porto Marghera che possa essere replicato in altri grandi distretti industriali regionali altamente energivori. È il cuore del memorandum di intesa siglato tra Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale (ADSPMAS) e Gruppo Sapio con Hydrogen Park.

La collaborazione è avviata su due progetti specifici: il progetto “PORTS8”, con l’obiettivo di realizzare un centro di produzione di idrogeno e stazione di rifornimento stradale nell’area portuale di Porto Marghera (Venezia) candidato lo scorso gennaio al bando del Programma europeo “Horizon 2020 Green Ports”; il progetto “SUNSHINH3” candidato ad entrare tra quelli di interesse prevalente all’interno della strategia europea sull’idrogeno, i cosiddetti “IPCEI”, in fase di studio tra gli stati membri dell’UE.

L’intesa punta alla creazione di una Hydrogen Valley ovvero un distretto dell’idrogeno d’area vasta metropolitana e si pone in linea con il “Manifesto per la sostenibilità” redatto da Confindustria Venezia per coniugare lo sviluppo economico con la tutela sociale ed ambientale.

«Il futuro del nostro Paese inizia da ciò che possiamo realizzare oggi» spiega Alberto Dossi, Presidente del Gruppo Sapio. «Porto Marghera prosegue il proprio percorso verso la transizione green, questo è il futuro dei nostri territori» aggiunge il presidente di Hydrogen Park Andrea Bos. «I porti del futuro saranno sempre più incubatori di innovazione tecnologica e non solo luoghi di carico e scarico di merci» commenta Cinzia Zincone, Commissario Straordinario dell’Autorità portuale. «Porto Marghera si conferma in tal senso quale hub di riferimento per garantire la transizione energetica. Un percorso avviato nel 2014 con la riconversione a bioraffineria operata da ENI, confermato dalla prossima operatività del progetto “Venice LNG” per lo stoccaggio e l’utilizzo di carburante a basso impatto ambientale e che oggi si avvia verso un futuro a zero emissioni». —

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia