Nuovo protocollo scolastico anti Covid i contagi sono pochi, si temono le varianti

Il protocollo scolastico si adatta alle esigenze più stringenti. Del resto una ventina di giorni fa era stato proprio l’imperversare della variante inglese, soprattutto tra le scuole del Veneto orientale, a motivare la chiusura degli istituti. Ora i dati sono più incoraggianti, ma Regione e Ufficio scolastico hanno deciso di giocare la carta della prudenza, per scongiurare l’ennesimo stop.
IL NUOVO PROTOCOLLO
All’individuazione di un primo contagio tutta la classe sarà sottoposta al tampone. La novità è che gli studenti che rifiuteranno di fare il test iniziale finiranno dritti in quarantena per 14 giorni, non più 10. Se, dallo screening, dovesse emergere anche un altro solo contagio, per la classe scatterà immediatamente la quarantena di due settimane, con ritorno in aula subordinato all’esecuzione di un nuovo test. In caso di rifiuto del secondo tampone, lo studente dovrà attendere lo scadere del 21esimo giorno (e non più del 14esimo, come avveniva in precedenza) per essere riammesso a scuola. Se invece dallo screening non dovessero emergere casi secondari, tutti gli studenti dalla prima elementare, e non più dalla seconda, potranno subito tornare alle lezioni in presenza, ma in una condizione di monitoraggio. È diverso per i bambini di asili nido e scuole per l’infanzia, dove il mancato utilizzo della mascherina favorisce la promiscuità. Per loro, e per i relativi insegnanti, la quarantena scatta subito all’emergere del primo contagio, indipendentemente dal fatto che questo abbia dato origine a casi secondari. In ogni caso, che siano o non siano stati individuati ulteriori contagi, allo scadere del 14esimo giorno tutti gli studenti dovranno essere sottoposti a un secondo tampone.
I DATI
Per il momento, i numeri dei contagi appaiono piuttosto confortanti. Giovedì, su tutte le scuole dell’Usl 3, risultavano appena tre studenti positivi: due compagni di classe iscritti a un istituto superiore di Venezia e un ragazzo di una scuola media di Chioggia. Zero i contagi tra gli insegnanti, probabilmente anche grazie alla campagna vaccinale. Un’attenzione particolare è rivolta ai trasporti. «Per quanto mi riguarda non ho notato criticità e i nostri studenti non ci hanno segnalato particolari difficoltà» commenta Monica Guaraldo, dirigente del Liceo Majorana di Mirano. «So comunque che alcuni ragazzi e professori della cittadella scolastica hanno avuto dei problemi con i trasporti nei primi giorni di rientro in aula».
SCREENING NELLE SCUOLE
Il liceo miranese, tra la prossima settimana e quella successiva, sarà protagonista di una campagna di screening che invece partirà domani al Polo tecnico professionale di Venezia. Si inizierà con un “momento zero”, con il test eseguito su quanti, tra gli insegnanti e i 1300 studenti, hanno aderito alla campagna, il 90% della platea. Poi i tamponi saranno ripetuti tutti i giorni, a turno, in modo che ciascuno sia controllato un paio di volte al mese. —
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