Nuovo crollo alla questura di Venezia, cede un deposito attrezzi
La struttura è finita in acqua nella mattinata di domenica. Non ci sono persone coinvolti

Dopo il crollo di una parte del muro della questura di Venezia avvenuto sabato, 31 gennaio, tra le 16.30 e le 17, con il presidio costante dei vigili del fuoco impegnati sul posto già dal pomeriggio per i controlli e la messa in sicurezza, domenica mattina però si è verificato un secondo, prevedibile, cedimento.
Il nuovo crollo ha interessato uno dei due prefabbricati utilizzati come deposito di attrezzi ed è avvenuto alle prime ore del mattino. La struttura coinvolta, scesa parzialmente nell’acqua, di norma viene utilizzata per contenere le attrezzature nautiche.

Anche in questo caso non si sono registrati feriti né persone coinvolte. Oltre al divieto di avvicinamento per le imbarcazioni al canale della Scomenzera, per permettere i lavori, dopo il cedimento di domenica mattina è stato disposto anche il blocco dell’accesso a Santa Chiara.
I vigili del fuoco sono al lavoro per mettere in sicurezza l’area e scongiurare ulteriori crolli nelle prossime ore. Sul posto, per i controlli, sono presenti la Capitaneria di porto e il reparto di navigazione della polizia locale.
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