Nuovi orari, servizi e sedi per l’Associazione Artigiani

DOLO. Accorpamenti di sedi e nuovi orari e servizi per l’Associazione Artigiani della Riviera. «A seguito del progetto di riorganizzazione degli orari delle nostre sedi e del conseguente accorpamento dei servizi nella sede centrale di Dolo», spiegano il presidente Luca Vanzan e il segretario Franco Scantamburlo, «da aprile procederemo all’unificazione a Dolo dei servizi di formazione e sicurezza ora erogati dalla sede di Mira. Un processo riorganizzativo che ci ha permesso di ottimizzare i servizi rendendoli fruibili in un’unica sede».
Viene fatta poi un’analisi della situazione. «Questi ultimi anni», dice Vanzan, «hanno imposto ai sistemi associativi e alle associazioni territoriali un cambio di marcia in tutte le direzioni. Da qui il progetto che ha visto nell’ultimo biennio delle tappe importanti. Cambio gestionale informatico, riorganizzazione dell’organico dell’associazione, rimodulazione degli orari di apertura delle sedi di Dolo, la temporanea allocazione a Mira dei servizi di formazione e sicurezza e l’accorpamento di tutti i servizi nella sede di Dolo. Oggi, a processo terminato, possiamo affermare di aver centrato appieno gli obiettivi prefissati. I risultati ottenuti ci permetteranno di essere più efficienti, più puntuali nelle risposte, più celeri nell’erogazione dei servizi e più vicini alle istanze e ai bisogni delle imprese associate».
Questi i nuovi orari della sede di Dolo: dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17.30. Sabati aperti: 8 aprile - 13 maggio - 10 giugno.
Viene quindi fatta un’analisi del comparto artigiano nel primo trimestre 2017: «Si è aperto con luci e ombre», precisa Vanzan, «ai segnali di lenta e tenue ripresa su alcuni settori perdurano le difficoltà nell’area delle costruzioni e della filiera casa. Lo stesso vale per tutte le attività che vivono di mercato locale come autoriparatori, servizi alla persona, panificatori e pasticcieri. Anche il settore dei trasporti ha vissuto stagioni delicate con una perdita significativa di imprese a causa di una caduta del Pil del Paese, ma anche alla tanta concorrenza sleale che interessa intere filiere produttive», conclude l’analisi dell’Associazione Artigiani della Riviera del Brenta.
Giacomo Piran
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