Non inquina né fa rumore ecco Hepic, barca a idrogeno

Progettata per la laguna veneta e realizzata in soli 24 mesi non può però ancora navigare per problemi di normativa Potrà ospitare fino a 24 persone

Tra maxiyacht e stand, al Salone Nautico spunta anche “Hepic”, la prima imbarcazione (ancora non in servizio) a idrogeno per il trasporto passeggeri nella Laguna di Venezia. Il battello è stato realizzato in 24 mesi con un investimento privato iniziale di Alilaguna e Cantieri Vizianello di circa 1,5 milioni di euro, cofinanziato al 55% ai sensi di un accordo di Programma tra la Regione e il Ministero per l’Ambiente e la Tutela del Territorio e del Mare. Numerosi i vantaggi: zero emissioni inquinanti grazie all’assenza di un motore endotermica; zero emissioni acustiche. L’imbarcazione è lunga 16 metri e larga 3,2 metri, può ospitare fino a 24 passeggeri.

Un modello costruito e pronto all’uso, al netto di problemi normativi. Lo spiega Fabio Sacco, presidente di Alilaguna: «Hepic non può ancora navigare nelle acque lagunari perché è una novità in ambito marittimo e sussiste un gap normativo a livello nazionale per le imbarcazioni alimentate a Fuel Cell che trasportano idrogeno a bordo, mentre all’estero le normative si stanno adeguando o si sono già adeguate. La normativa vigente regolata dalla Capitaneria di Porto impone la presenza a bordo dell’imbarcazione di un motore endotermico. Per questo motivo sono in corso le sperimentazioni necessarie per ottenere l’approvazione alla navigazione da parte del Rina (Registro Italiano Navale)».

Anche oggi il Salone Nautico sarà ricco di incontri e appuntamenti. Stamattina alle 10, la Camera di Commercio ha organizzato il secondo workshop nella Sala Modelli di Thetis dell’Arsenale Nord. L’obiettivo è fornire agli operatori economici del territorio un quadro delle normative e delle principali tecnologie per una navigazione sicura in laguna, per la gestione della sicurezza del trasporto pubblico, delle attività di pesca e per lo sviluppo di una mobilità marittima sostenibile. L’appuntamento rientra nell’ambito di un progetto comunitario, Interreg Med Proteus, che si occupa di studiare e analizzare i vari aspetti della sorveglianza marittima (controllo dei porti, monitoraggio del traffico marittimo, gestione dell’inquinamento, controllo della pesca, difesa delle coste e delle acque territoriali) e selezionare le opportunità di cooperazione transnazionale nell’area mediterranea. Alle 11, ai piedi del vaporetto ibrido E1 della flotta Actv, ormeggiato alla banchina di fronte alla Tesa 105, sarà consegnata la Certificazione Iso 20121 da Bureau Veritas Italia al Salone Nautico Venezia. La motivazione sta nel rispetto delle norme di sostenibilità ambientale, economica e sociale della manifestazione. Domani invece all’Arsenale sbarcherà la musica dell’Home Venice Festival. Alle 18 nell’“Area Mare Laguna” sarà il turno di Dax dj. All’area Scali, nei paraggi del sommergibile Enrico Dandolo, spazio al musicista e compositore Maximilliano Faccio (Arkfy/Cubek). —

E.P.

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