Blitz anti maranza a Venezia, sette arresti e 47 denunce: identificati 251 minorenni
Operazione della polizia contro la criminalità giovanile durata tre settimane: controllate 1.409 persone, 16 sale giochi e diversi esercizi commerciali. Adottate anche 57 misure di prevenzione

Sono 1.409 le persone identificate dalla polizia nella provincia di Venezia, tra cui 251 minorenni, nell'ambito della vasta operazione nazionale di contrasto alla criminalità giovanile, che ha impegnato per tre settimane le Questure di tutta Italia. Il bilancio nel Veneziano è di sette maggiorenni arrestati in flagranza di reato e 47 persone denunciate, tra cui sette minorenni. Sono inoltre 57 le misure di prevenzione adottate.
L'attività, coordinata a livello nazionale dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, ha coinvolto tutte le articolazioni operative della Questura lagunare: dalle Volanti ai commissariati cittadini, fino ai Commissariati di Polizia di Stato della provincia.
I controlli nel Veneziano
L'operazione ha interessato anche i luoghi di aggregazione giovanile, con particolare attenzione alle situazioni potenzialmente legate a episodi di violenza, spaccio e criminalità.
Sono stati controllati dieci esercizi commerciali, 16 sale giochi e un luogo della movida, oltre a una struttura di accoglienza e un'abitazione.
Nel corso delle attività sono stati arrestati sette maggiorenni per reati di diversa natura. Altre 47 persone sono state deferite all'autorità giudiziaria in stato di libertà: 40 maggiorenni e sette minorenni. Complessivamente, la Questura ha adottato 57 misure di prevenzione.
L'operazione nazionale contro la criminalità giovanile
I controlli nel Veneziano si inseriscono in un'operazione ad ampio raggio che ha coinvolto le 106 Squadre mobili italiane, con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine e degli altri uffici della Polizia di Stato.
A livello nazionale sono stati arrestati 644 soggetti, tra cui 69 minorenni, mentre le persone denunciate in stato di libertà sono state 1.695, delle quali 373 minorenni. Complessivamente sono stati controllati 236.138 giovani, tra cui 23.060 minori.
L'attività investigativa si è concentrata sui reati contro la persona e il patrimonio, sullo spaccio di sostanze stupefacenti e sulla detenzione illegale di armi. Tra i fenomeni monitorati figurano risse, rapine, estorsioni, aggressioni e danneggiamenti, anche riconducibili a gruppi giovanili di strada.
Nel corso delle perquisizioni sono state sequestrate 28 armi da fuoco, 210 armi bianche, 69,4 chili di cocaina e oltre 174 chili di cannabinoidi.
Gli investigatori hanno inoltre monitorato 1.115 profili social, alcuni dei quali utilizzati per diffondere contenuti violenti o ostentare armi.
L'operazione ha interessato in particolare le aree della movida e dello spaccio, con verifiche anche in stazioni, parchi, esercizi commerciali e sale giochi. In tutta Italia sono state elevate 1.394 sanzioni amministrative.
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