A Noale indici di povertà in aumento: i soli contributi non bastano

Taglio delle risorse statali e aumento del costo della vita: Comuni in difficoltà. L’assessora Barina: «Essenziale il sostegno delle reti sociali del territorio»

Una delle strutture usate dall'assessorato
Una delle strutture usate dall'assessorato

«La fragilità economica non è più un’emergenza temporanea, ma una condizione strutturale che coinvolge trasversalmente famiglie con minori, persone sole e anziani. La contrazione di risorse statali e un costo della vita in costante crescita costringono i Comuni ad affrontare bisogni sempre più articolati». Così Lorenza Barina, assessora alle Politiche sociali del Comune di Noale.

Qualche dato. L’anno scorso sono stati erogati contributi economici per un importo pari a 122.500 euro, a beneficio di 76 nuclei familiari, in aumento rispetto all’anno precedente. Nel 2024 erano stati erogati 73 mila euro, l’anno prima 110 mila. I nuclei familiari assistiti nel 2024 erano stati 63, quindi 13 in meno.

I dati raccolti delineano un quadro di difficoltà economica diffusa, con bisogni concentrati in particolare sul costo della vita e sull’emergenza abitativa. «Nel dettaglio» si legge in una nota del Comune «i nuclei beneficiari risultano così suddivisi:4 famiglie con minori;27 nuclei di cittadini stranieri (ai fini statistici Istat, le famiglie di cittadini stranieri con figli minori rientrano in questa categoria; i nuclei effettivamente in carico sono 24); 33 adulti fragili, di cui 28 nuclei composti da persone sole;12 nuclei di anziani».

Le principali richieste di aiuto hanno riguardato il pagamento delle utenze domestiche (in particolare gas nel periodo invernale ed energia elettrica in quello estivo), il sostegno ai canoni di locazione e ai depositi cauzionali per nuovi alloggi, l’integrazione al minimo vitale, nonché il supporto alle spese mediche e scolastiche.

«Situazioni di fragilità che in passato trovavano risposta anche attraverso fondi nazionali gravano oggi in misura maggiore direttamente sul bilancio comunale, rendendo necessario un intervento più autonomo dell’ente» spiega l’assessora Barina «Il nostro intervento va oltre il sostegno economico immediato: il Comune è impegnato nello sviluppo di progettualità orientate a favorire l’autonomia delle persone, attraverso percorsi educativi, sociali e di inclusione, e nella valorizzazione delle reti associative del territorio. In particolare, si segnala la collaborazione con il Centro di Ascolto e la Croce Rossa, per il sostegno alimentare ai nuclei familiari, e con il Centro Aiuto alla Vita, per l’aiuto economico e la fornitura di beni per la prima infanzia a favore delle madri in difficoltà. Azioni integrate volte a contrastare le cause della fragilità.

Si evidenzia inoltre che alcuni nuclei hanno partecipato a bandi regionali attivati con ATS quali Famiglie Fragili (rivolto, tra l’altro, a famiglie numerose, monoparentali o con orfani) e Fattore Famiglia (a sostegno della frequenza dei servizi per la prima infanzia), oppure sono stati coinvolti in progettualità più complesse, come il progetto SEMI, finalizzato alla prevenzione della povertà e dell’esclusione sociale delle famiglie vulnerabili. Alcune progettualità sono state finanziate attraverso il Progetto RIA - Progetto di Inclusione Attiva - che integra il sostegno all’abitare, alla povertà educativa e a percorsi di autonomia e inclusione. —

 

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