Jesolo, cede il controsoffitto in palestra: la paura dei genitori
Famiglie e società sportive hanno segnalato il pericolo all’amministrazione. Il sindaco: «Nessun problema di sicurezza o avremmo già chiuso tutto»

Cede il controsoffitto alla palestra della scuola d’Annunzio in via del Bersagliere, società sportive preoccupate. Alla palestra delle D’Annunzio, anche i genitori sono preoccupati da quando sono iniziate le segnalazioni alla dirigenze e all’amministrazione comunale. E alzando la testa verso l’alto, i timori dei genitori non sono infondati.
Le segnalazioni al comune
Le segnalazioni stanno arrivando da qualche tempo. «Il controsoffitto, in più punti, ha dei riquadri visibilmente in bilico», spiegano i genitori dei tanti bambini che si recano nella struttura sportiva, «che potrebbero cadere da un momento all’altro. Non è ovviamente una questione di sicurezza strutturale, ma un pannello che cade da 5-6 metri, per quanto possa pesare poco, può far tanto male, visto che la palestra è frequentata principalmente da bambini. Una soluzione economica sarebbe installare una rete come nella nuova palestra delle Rodari».
«Abbiamo già segnalato il problema all’amministrazione comunale», concludono, «ma finora è stato ignorato. Comprendiamo che Jesolo vive principalmente di turismo ma, come residenti, dà sicuramente un po’ fastidio vedere i muri dello stadio Picchi belli e colorati e le scuole abbandonate al loro destino».
Il sindaco rassicura le famiglie
In tutta risposta il sindaco, Christofer De Zotti, rassicura tutti: «Non ci sono problemi di sicurezza, altrimenti avremmo già chiuso tutto».
Il primo cittadino della città, si rivolge soprattutto a famiglie e associazioni: «Non c’è alcun rischio né problema di sicurezza per i fruitori della palestra della scuola d’Annunzio perché in questo caso avremmo già chiuso tutto e di certo avremmo fermato ogni attività sportiva. Sono stati eseguiti gli opportuni controlli e tutto è risultato regolare e nel pieno rispetto dei criteri di sicurezza».
Lavori in programma
«È in programma un intervento da 200 mila euro», conclude, «che non sarà limitato ai soli pannelli, ma riguarderà una serie di interventi in tutta la struttura». È intervenuto sulla questione anche il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, Francesco Basciano.
«Le lamentele provengono dalle associazioni sportive che fruiscono della palestra», premette, «ma dai controlli è risultato che non ci sono problemi di sicurezza e che si può tranquillamente continuare a frequentare la palestra della scuola senza alcun rischio. I pannelli in bilico sono in realtà distaccati per la contiguità con l’impianto delle piscine che provoca umidità e determina questa situazione. Ma se anche dovessero staccarsi, hanno la consistenza di foglie secche e non costituiscono alcun pericolo». —
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