«Da mesi l’aria è sempre più irrespirabile»: a Noale residenti esasperati

Continue segnalazioni ai confini con Massanzago, i cittadini chiedono notizie certe. Il consigliere Celeghin: «Su questi temi servono attenzione e trasparenza massime»

Alessandro Abbadir
Il consigliere ed ex sindaco Michele Celeghin
Il consigliere ed ex sindaco Michele Celeghin

Sale la preoccupazione a Noale e crescono le proteste dei residenti per gli odori molesti che da mesi si sentono ai confini con Massanzago, ma non solo. Le segnalazioni di chi vive nella zona vanno avanti da mesi, soprattutto nelle ore serali e notturne. Non è mancato l’intervento dell’Arpav che, tra Noale e Massanzago, sta effettuando diverse misurazioni. Tuttavia, l’origine di quell’odore non è ancora stata individuata.

I cittadini chiedono ora di poter vedere i dati raccolti dall’agenzia regionale. Nelle scorse settimane è stata attivata anche un’altra centralina a Noale, ma nel frattempo le proteste continuano.

Il consigliere ed ex sindaco Michele Celeghin, che per primo aveva sollevato il tema, va all’attacco: «Non c’è nessuna certezza sulla salubrità dell’aria: la salute dei cittadini viene prima di tutto. Ho ritenuto doveroso intervenire» sottolinea Celeghin «raccogliendo le segnalazioni di tanti cittadini preoccupati e chiedendo all’amministrazione chiarimenti puntuali sulle azioni intraprese e sui controlli effettuati. Quando si parla di qualità dell’aria e di possibili ripercussioni sulla salute pubblica, è necessario garantire la massima attenzione e trasparenza».

Dalla documentazione trasmessa dal Comune di Noale emerge che il problema delle esalazioni era stato segnalato già nell’estate 2025, quando l’Ufficio Ambiente aveva attivato i contatti con Arpav per richiedere verifiche e monitoraggi sulla qualità dell’aria. Nel corso dei mesi sono stati effettuati alcuni controlli preliminari e sopralluoghi, senza che venissero individuate irregolarità o una fonte precisa delle emissioni odorose.

Nel frattempo Arpav ha avviato campagne di monitoraggio con stazioni mobili e campionamenti per rilevare diversi inquinanti atmosferici. Nonostante ciò, ad oggi non sono ancora disponibili dati sulla natura delle esalazioni. «Il punto più preoccupante» precisa Celeghin «è proprio questo: ad oggi non abbiamo ancora dati certi sulla salubrità dell’aria. I cittadini continuano a percepire odori forti e persistenti e hanno il diritto di sapere con chiarezza cosa stanno respirando».

Dalle comunicazioni tra Comune e Arpav emerge inoltre che molte segnalazioni indicano come momenti di maggiore percezione degli odori la sera, la notte e le prime ore del mattino, circostanza per la quale è stato chiesto di estendere i controlli anche a queste fasce orarie.

«Continuerò a portare avanti questa battaglia istituzionale con interrogazioni e richieste di arrivare al più presto a dati chiari e verificabili, individuando le eventuali cause di questi fenomeni e adottando tutte le misure necessarie».

Nel frattempo restano in corso le attività di monitoraggio avviate nei primi mesi del 2026, dalle quali si attendono i risultati. Proteste sulla qualità dell’aria arrivano anche dal consigliere Carlo Fascina (Officina Noale).

Dal Comune di Noale si ribadisce che sono stati attivati tutti i canali possibili e si sottolinea che un odore sgradevole non è necessariamente nocivo.

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