Negoziante di cuoio

Mariella Bolzonella e il marito Giorgio Calzavara hanno fatto il percorso inverso di molti artigiani veneziani. Sono tornati in città con la loro bottega. Hanno iniziato a lavorare il curáme in centro storico quando, da giovani, cercavano una strada per il loro futuro. Poi però l’attività commerciale l’hanno aperta a Jesolo. Ma il richiamo della laguna è rimasto sempre forte e alla fine sono tornati. Ora hanno deciso di chiudere il negozio di Jesolo, lo storico Arlecchino, per darsi anima e corpo al “Quorami” di calle de la Mandola.
I due si conoscono mentre studiano. Giorgio vuole diventare agronomo e “Lella”, come tutti chiamano Mariella, ha come obiettivo una laurea. Entrambi sono di Mirano. E in questo paese Giorgio impara a conoscere come si lavora il curáme. Giorgio, infatti, viene affascinato dalle maschere in cuoio per la Commedia dell’Arte, quando a Mirano arriva Donato Sartori, maestro di questa arte, per una dimostrazione. A quel punto inizia a lavorare con il Maestro. Lella, invece, frequenta l’Istituto d’Arte di Venezia, dedicandosi presto al disegno e alla produzione di borse in pelle, soprattutto in estate per mantenersi gli studi. È il periodo in cui i due con la loro Citroen Dyane, vanno in Toscana ad acquistare il cuoio per le loro realizzazioni.
Negozio a Jesolo
Nel 1983 si stabiliscono a Jesolo Lido, dove danno il via a L’Arlecchino, negozio e laboratorio di lavorazione artigianale del cuoio ed articoli su misura. Il tempo delle maschere e dell’arte vera e propria è finito, anche se Giorgio ha ancora tutta l’attrezzatura e gli stampi per realizzare maschere. E non è detto che un giorno non riprenda in mano questa attività. —
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