Musulmani senza un luogo per seppellire i cari, a Marghera i posti sono terminati: ne rimane solo uno
L’appello della Comunità islamica di Venezia: «I parenti non vogliono spostare le salme senza una nuova soluzione, serve un nuovo spazio».

Che sarebbero terminati a breve, si sapeva già da un anno buono. Anche molto di più. Tanto che la comunità musulmana in numerose occasioni ha chiesto a Veritas e Comune, ma anche personalmente al sindaco, di trovare una soluzione.
Posti terminati

Martedì al cimitero di Marghera è in programma un funerale nella porzione di campo santo riservata al fedeli musulmani, rivolta verso la Mecca. Una volta seppellito il fedele musulmano di cui si celebrano le esequie la prossima settimana, rimarrà un solo spazio.
I posti sono finiti. Per questo il presidente della Comunità islamica di Venezia e Provincia, Sadmir Aliovsky, macedone, si è recato assieme a Kamrul Syed, portavoce dei bengalesi, presidente della Venice Bangla School e anche la persona che si occupa delle salme per la comunità, al campo santo.
L’appello
Per lanciare un appello, ancora una volta, direttamente al sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro. La competenza diretta, in questo caso è di Veritas, ma le decisioni sono in capo alla politica.
«Lo spazio ci è stato concesso risale al 2014» spiega «ma le prime lapidi risalgono nel 2010, per esigenze di seppellimento. La concessione del campo è di 99 anni, ma ogni spazio singolo dura dieci anni. Manca soltanto un posto».
Non solo: «Ci è arrivata una segnalazione del Comune per riesumare le salme più vecchie undici in tutto, ma senza una opzione B i parenti non vogliono. Un anno fa abbiamo proposto una soluzione simile a quella messa in atto a Bologna, vale a dire la concessione di un altro campo che ci permetta il ricircolo: quando il primo si riempie le salme vengono messe insieme nel secondo e ciò ci consente di risolvere il problema».
Non solo: «Oggi i musulmani in provincia sono 40 mila, 20 mila solo in Comune di Venezia, ma questo campo santo è per i residenti. Ventimila presenze sono tantissime per per uno spazio di soli 132 posti».
«Non c’è più tempo»
Infine l’appello del presidente della Comunità: «Bisogna accelerare i tempi, abbiamo massima fiducia nell’amministrazione comunale, ma la soluzione che è andata bene finora non basta più. La comunità cresce, i parenti delle persone seppellite non vogliono assolutamente spostare le salme senza una soluzione».
E la comunità è dalla loro parte.
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