Musica, balli e spritz alla faccia dei Maya

Se queste righe verranno lette da qualcuno, significa che l’avremo scampata e che potremo archiviare una volta per tutte il calendario Maya e il relativo mantra sull’imminente armageddon, fin du monde o apocalisse che sia. Tornare a pensare al Natale, ai regali (pochi) sotto l’albero, al lavoro che non c’è e quando c’è è troppo poco, insomma, all’ordinaria quotidianità. Per due giorni però, è stato bello. Ipotizzare che tutto potesse finire sul serio, per qualcuno è stato stimolante, divertente, e a conti fatti, pure conveniente.
Se non altro, per i titolari dei locali che hanno ospitato le feste a tema “Maya e bevi” che come si poteva facilmente intuire costituivano l’alibi perfetto per lasciarsi andare a qualche bicchiere in più e a godersi a pieno quella che avrebbe potuto essere l’ultima notte. E se nessuno ha avuto notizie certe delle orge collettive tanto in voga su Facebook, saranno in molti a ricordare questa scampata fine del mondo 2012 come un piacevole baccanale che ha preceduto e accompagnato il Natale, contribuendo a rendere queste festività 2012 particolarmente goderecce. Il veglione è cominciato al Vapore di Marghera con una festa a tema promossa da diverse associazioni giovanili. Qui, tra un drink e un live, si è perso il conto dei cin cin entrando così in un battibaleno nella zona rossa delle 24, ore a rischio. Per celebrare la catarsi sono state liberate in aria una ventina di lanterne luminose scatenando il panico tra chi, percorrendo la tangenziale, li scambiava facilmente per navicelle spaziali, resti di meteoriti o chissà che altro. Il giorno dopo, in ufficio, sintonizzati sulla radio preferita, a casa a recuperare le forze, o al telefono con i proprio cari, si è sospirato indenni al passaggio dell’ora X delle 11 e un quarto italiane ipotizzata come l’inizio della fine. Ma è nel corso della serata del 21 che ognuno si è impegnato a sparare le ultime cartucce ancora disponibili. E non solo quelle alla gelatina previste dal torneo di Paintball organizzato dal club di via Bella, ma anche in senso figurato, scatenandosi fino all’alba in balli sfrenati tra l’Alto Lab di Banchina Molini e il Do Not Friday del Tag Club.
Secondo voi come finisce il mondo? «Bene» rispondeva qualcuno. «Proprio non ne ho idea» diceva la maggior parte. Tutto a un tratto, l’illuminazione. Liberato dai freni inibitori dopo svariarti brindisi con gli amici, a un certo punto c’è stato chi sembrava conoscere la verità: «Tra poco delle navicelle spaziali si posizioneranno sulle principali città del mondo. Non si tratterà di alieni, ma dei Maya stessi che sono tornati!». Pronta la risposta: «Potevano arrivare prima, tutto sommato non ci guadagnano un granché. La terra è inquinata, l’aria irrespirabile, ovunque fabbriche abbandonate e banche piene di debiti. Va a finire che cambiano idea e tornano indietro da dove sono venuti. E a me tocca finire di pagare il mutuo...».
Laura Fiorillo
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