Muore nell’auto finita contro un platano

Massimo Spina, 47 anni, padre di due bambini piccoli, ha perso la vita in provincia di Vicenza. Tra le cause il maltempo

Forse potrebbe essere considerato una vittima di quel fiume di acqua caduto dal cielo ieri. Anche se tutto è successo nel modo più banale e più tragico: una curva sulla Riviera Berica, in provincia di Vicenza, l'auto che perde aderenza sull'asfalto bagnato, un primo impatto contro il ceppo di un platano sul lato destro della strada e la macchina impazzita che come una trottola centra il platano successivo.

Massimo Spina, 47 anni, che per lunghi anni aveva lavorato e abitato con la famiglia a San Donà (di cui è originaria la moglie), ma ora residente a Villaganzerla, in provincia di Vicenza, in via Monte Pivato, non è sopravvissuto al terribile urto. Spina è morto sull'ambulanza del 118 che lo stava accompagnando al’ospedale San Bortolo. Troppo gravi i traumi riportati nell'incidente, nonostante i tentativi di rianimarlo messi in atto dei sanitari del Suem. Sul posto la pattuglia della polizia stradale riuscita a ricostruire, per quanto possibile, la dinamica dell’incidente rivelatosi poi mortale.

L'uomo avrebbe fatto tutto dà so1o. Infatti 13.40 di ieri quando l'auto guidata dal 47enne sandonatese, una Mitsubishi Grandis, ha cominciato ad affrontare una curva tristemente famosa che si trova sulla Riviera Berica a Longare, all'altezza di via Bugano. È una curva a sinistra: la grossa monovolume giapponese per motivi, che al momento restano ancora tutti da chiarire e verificare, perde aderenza dall’asfalto, urta sbanda, mette le gomme sull'erba a lato e va contro il pezzo di tronco che resta dopo il taglio di un platano. Ceppo che fa da perno, l'auto ruota su sè stessa oramai senza controllo e finisce per sbatterepesantemente contro il grosso albero che si trova qualche metro più in là.

L'impatto è troppo violento: è come finire contro un muro. Anzi, peggio. la forma affusolata del tronco sembra fare breccia con più facilità nella carrozzeria del mezzo, che invece forse avrebbe resistito all’impatto contro un ostacolo piatto come ad esempio un muro.

Nonostante le dimensioni della macchina, gli airbag e le cinture, le ferite riportate, da Massimo Spina sono gravissime. Quando viene estratto dalla monovolume l’uomo respira ancora anche se le sue condizioni sono gravissime. Gravissime al punto che i sanitari del Suem cercano di stabilizzarlo ma sull'ambulanza l'uomo cessa di vivere.

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