Multe, il Comune incassa il 23% in più

Venezia al quattordicesimo posto in Italia per il peso pro capite, per ciascun residente, delle multe al Codice della strada con un incremento nel raffronto tra 2016 e 2017 del 23 per cento. Con 66 euro pro capite di “peso” per ogni residente delle sanzioni al Codice della strada Venezia batte anche la capitale, Roma. Sul fronte degli incassi da sanzioni non c’è storia: Venezia, nella classifica stilata dal Sole 24 ore su dati del Siope-Ragioneria generale dello Stato, ha incassato nel 2017 quasi 18 milioni di eur,o, per l’esattezza 17 milioni e 810 mila euro contro i 178 milioni e mezzo di Roma capitale, che ha avuto un gettito, insomma, dieci volte tanto.
Eppure, per il maggior numero di residenti (2 milioni e mezzo di persone residenti nella capitale contro i 261 mila residenti nel Comune di Venezia, che ha anche la più ampia zona senz’auto del paese, va ricordato, per l’indubbia particolarità della città storica) nel conteggio pro capite le sanzioni pesano per 66 euro sui veneziani e per 65,6 euro sui romani. Differenza minima che vale però il piazzamento di Venezia al 14esimo posto e di Roma al quindicesimo.
Altre piazze venete si trovano tra le prime dieci in Italia: Padova con incassi per quasi 24 milioni e una spesa pro capite di 113,2 euro è quarta mentre Treviso è sesta con appena 7,45 milioni incassati lo scorso anno e un peso di 90,6 euro per ciascun residente. Prime Firenze, Bologna e Milano dove il peso delle multe pesano rispettivamente per 129,3 euro, 127,9 euro e 123,8 euro su ogni residente.
Per Venezia l’incremento del 23 per cento, insomma, è tutto sommato contenuto nonostante l’attivazione di ben cinque nuovi autovelox, posizionati in via della Libertà e via Martiri della Libertà, che si sono aggiunti a quelli sul ponte per Venezia. Sul fronte sanzioni, il 2017 ha visto anche il recupero di un milione di euro di multe non pagate da turisti e cittadini stranieri, con un nuovo sistema di recupero crediti attivato da Venis.
Nel 2017, dai dati del bilancio della polizia municipale si sono contati 306.312 verbali di infrazione al Codice della strada, valore economico 12 milioni 961 mila euro a cui vanno aggiunti gli introiti dei ritardati pagamenti. I soli autovelox hanno rilevato 165.883 verbali. Assieme ai velocar che controllano i semafori e alle telecamere Ztl (le poche accese ancora a Mestre) il conto sale a 218.825. Come a dire che il 70 per cento delle sanzioni nel Comune sono addebitabili non ai controlli delle pattuglie, quando ai dispositivi elettronici. A livello nazionale il dato è certo: con le multe, i Comuni italiani incassano 1,7 miliardi, un vero e proprio “bancomat” per le entrate degli enti locali. Le norme obbligano a reinvestirne il 50% in interventi su strade e sicurezza.
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