Mose, sequestrati beni per 7,7 milioni

VENEZIA. Maxi sequestro da 7,7 milioni di euro da parte dei finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Venezia, su ordine del gip Alberto Scaramuzza,
di terreni, fabbricati, quote societarie e finte azioni di sette società coinvolte nell'inchiesta sul Mose che ha travolto lo scorso anno il Consorzio Venezia Nuova. Oltre allo stesso Consorzio, sono state interessate dalla raffica di sequestri la Mantovani, la Grandi Lavori Fincosit e Condotte, la Cooperativa San Martino e la Nuova Coedmar di Chioggia e la Technostudio di Padova.
La legge prevede infatti che i profitti dei reati di corruzione vadano confiscati. Secondo la Procura, le società in questione non avrebbero adottato le contromisure necessarie per evitare che i propri amministratori, che in gran parte sono già stati condannati o hanno patteggiato, commettessero il reato di corruzione.
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