Moschea, Martella attacca Venturini: «Deve dire la verità ai veneziani»
Il senatore Pd Andrea Martella chiede al sindaco di Venezia di chiarire il suo ruolo nel percorso sulla moschea e accusa il centrodestra di una gestione «opaca» della vicenda. Ecco cosa ha detto

«Su un tema delicato e complesso come quello della moschea, Venturini sta dicendo ai veneziani la verità?». È la domanda che il senatore e consigliere comunale del Pd a Venezia Andrea Martella rivolge al sindaco, chiedendo un chiarimento «in fretta» sulla vicenda.
Secondo Martella, dagli atti e dalle ricostruzioni emerse nelle ultime ore emergerebbe un quadro diverso da quello rappresentato dal centrodestra durante la campagna elettorale.
Il riferimento è al percorso avviato dalla precedente amministrazione. «C'era un progetto della giunta precedente, c'erano interlocuzioni, c'era un percorso amministrativo, l'ex sindaco Brugnaro aveva assunto impegni con la comunità bengalese», sostiene Martella. Ma, aggiunge, «a occuparsene, emerge, era proprio Venturini».
Da qui l'affondo politico: «Come può continuare a negare ciò di cui si occupava in prima persona?».
Per il senatore dem, sulla vicenda il centrodestra avrebbe condotto una gestione «opaca», contribuendo ad alimentare il confronto con «mistificazioni e falsificazioni» e intrecciando, secondo la sua ricostruzione, «accordi presi, imbarazzi politici, convenienze elettorali e propaganda».
«La campagna è stata spregiudicata»
Martella accusa quindi Venturini di essersi presentato durante la campagna elettorale come estraneo a una vicenda che, sostiene, lo avrebbe invece coinvolto direttamente quando faceva parte dell'amministrazione precedente.
«Venturini ha mentito ai veneziani?», domanda il consigliere comunale, secondo cui il sindaco avrebbe costruito «una campagna spregiudicata, provando a presentarsi come estraneo a una vicenda che invece riguardava direttamente l'amministrazione di cui è stato parte e dentro la quale ha avuto responsabilità precise».
Il timore, aggiunge, è che le conseguenze delle contrapposizioni politiche possano ricadere sulla città: «Oggi il prezzo di quelle menzogne rischiano di pagarlo i veneziani in termini di tensioni sociali e divisioni».
«Servono trasparenza e responsabilità»
Per il Pd, la questione non può essere affrontata attraverso la propaganda, considerata la delicatezza dei temi coinvolti: integrazione, libertà religiosa, convivenza e futuro della comunità veneziana.
«Temi complessi come l'integrazione, la libertà religiosa garantita dalla Costituzione, la convivenza, il futuro della nostra comunità non si affrontano con sotterfugi, furbizie e mezze verità», afferma Martella.
La richiesta è quindi quella di riportare il confronto nelle sedi istituzionali, coinvolgendo il Consiglio comunale, le comunità interessate e le realtà sociali del territorio.
«Per questo chiediamo a Venturini di venire in Consiglio comunale e chiarire tutto», conclude Martella. «Venezia ha bisogno di governo, non di propaganda. E su una questione così delicata la prima cosa che un sindaco deve alla città è la verità».
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