Morta di Covid a 58 anni Fabrizia Zorzetto, gestiva con il marito la trattoria al Borgo a San Michele di Piave

ERACLEA. Non aveva problemi di salute: il Covid19 l’ha uccisa. Dramma all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove l’altro giorno è morta Fabrizia Zorzetto, 58 anni, residente a Pontecrepaldo, frazione di Eraclea.
Cameriera di lungo corso prima a Jesolo nelle stagioni estive e poi in alcuni alberghi di Caorle, si era unita al compagno di professione cuoco, Luigino Menegon.
«Io e lei siamo rimasti positivi. Poi si è sentita male verso Natale, è andata in ospedale a Ca’ Foncello di Treviso per il ricovero. Non l’ho più vista. Lei è morta da sola. E io mi ritrovo da solo».
Vivevano assieme da 33 anni, avevano la residenza a Pontecrepaldo, ma da 14 anni gestivano la trattoria Al Borgo di San Michele di Piave, frazione di Cimadolmo, nel Trevigiano. La mattina in cui si sono sentiti male dormivano sopra al ristorante.
«Lei è andata via in ambulanza, io sono rimasto isolato a casa, perché non avevo sintomi. Ci siamo visti solo in videochiamata. Poi è stata trasferita in terapia intensiva, infine è stata intubata ed è morta. Voglio rivolgermi ai negazionisti. Avete visto? Il Covid uccide sul serio, e io ora sono rimasto solo. Non ho avuto il diritto di vederla, nemmeno da morta».
Luigino Menegon, che è originario di Montebelluna, non ha dubbi. «Abbiamo preso il virus mentre lavoravamo al ristorante, ne sono certo. Non vorrei che a infettarci fosse stato qualcuno che abbia violato la quarantena. Non lo perdonerei mai».
I funerali sono già stati fissati. Verranno celebrati sabato alle 10. 30, nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Bosco a Pontecrepaldo di Eraclea, dal cui cimitero partirà il corteo funebre. —
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








