Miss Italia, è scontro sui costi in Consiglio

JESOLO. Miss Italia ancora in discussione. In Consiglio comunale, una girandola di numeri che ha nuovamente visto l'opposizione schierarsi contro l'evento e chiederne addirittura la soppressione.
Ma il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, non ha dubbi: «La manifestazione è stata un successo e ci dobbiamo credere tutti, invece di alimentare polemiche, cerchino sponsor». Ad accendere la miccia, Daniele Bison e Ilenia Buscato che tirano fuori i dati dal cassetto e propongono la loro lettura. In Consiglio è arrivato il presidente della Jesolo Turismo, Luca Boccato, a precisare tutte le cifre. «Il sindaco», sostengono Bison e la Buscato, «ha sempre detto che il primo anno sarebbe stata gratuita e il secondo anno, 2014 appunto, sarebbe costata 100 mila euro, il prossimo 150 mila e quello successivo ancora 200 mila. Bene, intanto rileviamo che la manifestazione è costata 610 mila euro, più 80 mila di service della Jesolo Patrimonio. Il tutto con uno share del 6,46 e 1.086.000 spettatori. E allora i dati parlano chiaro, dimostrando anche che la Jesolo Turismo ha sempre subito questa manifestazione costosa, che non ha certo offerto grandi risultati in termini di ascolto. Non solo, abbiamo già dovuto anticipare 50 mila euro per l'anno prossimo. Noi chiediamo sia eliminata».
Il capogruppo di maggioranza, Alessandro Perazzolo, non è d'accordo: «Nel 2008 Miss Italia nel Mondo era costata 1 milione di euro ed erano tutti soldi pubblici. Adesso, con circa 600 mila euro, abbiamo Miss Italia e non è poco».
Una guerra di cifre che ha infine visto il sindaco Zoggia fornire la sua analisi economico finanziaria. «Allora», spiega il primo cittadino, «partiamo dal presupposto che dei 610 mila euro, più altri 80 mila di service, compresi già i 50 mila anticipati per il prossimo anno, dobbiamo togliere circa 100 mila euro per le venti uscite della Miss, soldi che entreranno nelle casse comunali. Da 690 mila dunque scendiamo a 540 mila euro. Di questi, 440 mila euro sono stati incassati dagli alberghi, dunque sono rimasti sul territorio».
E ancora: «Restano circa 100 mila euro che sono i costi che avevamo annunciato. Inoltre ci stiamo ancora muovendo alla ricerca di sponsor e invitiamo le opposizioni a sostenerci piuttosto in questa ricerca invece di trovare sempre occasioni strumentali per fare polemica». (g.ca.)
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