Mirano saluta l’ex sindaco Cappelletto

MIRANO. È morto ieri a Mirano, a 64 anni, il professor Roberto Cappelletto. In poche ore la notizia ha fatto il giro della città, di cui Cappelletto è stato sindaco dal 2008 al 2011, dopo aver ricoperto anche per dieci anni l’incarico di presidente della Miranese Calcio.
L’ex primo cittadino era ricoverato nell’ospedale cittadino, dal quale era seguito da tempo per le complicazioni di salute da cui era affetto. Nonostante apparisse sofferente, la notizia della sua scomparsa è piombata improvvisa a Mirano, destando dolore tra i suoi collaboratori e cordoglio anche tra i tanti avversari politici.
Stimato professore universitario nel dipartimento di Economia e direzione aziendale a Ca’ Foscari e alla Bocconi di Milano, poi all’ateneo di Udine, Cappelletto era esperto di finanza e sistemi bancari e aveva anche guidato uno studio di consulenza, la “Iniziative Srl”.
Costruì la sua notorietà soprattutto nel mondo accademico e poi in quello sportivo, come patron della Usd Miranese, che guidò con entusiasmo per un decennio dal 1998 fino al luglio del 2008.
Poi l’avventura in politica: proposto dall’Udc, scese in campo sostenuto da una coalizione di centrodestra, seppur a capo di una civica. Conquistò il ballottaggio, dove trovò l’appoggio anche della Lega di Alberto Semenzato e al secondo turno vinse clamorosamente contro il centrosinistra di Paolo Zanardi, con soli 25 voti di scarto.
Fu uno scossone per la politica su larga scala, oltre i confini comunali, con il centrodestra alla guida della città dopo un decennio targato Gianni Fardin. Il suo fu però un mandato breve e tribolato, segnato da dissidi interni all’alleanza ma anche da una profonda rivoluzione della macchina amministrativa, a cui capo pose per la prima volta un supermanager, Filippo Martellini, nel ruolo di direttore generale. Fu mente e motore di eventi di spessore, come la mostra di Cavazzano e soprattutto il festival For, con il quale accese su Mirano i riflettori nazionali, portando in piazza ospiti di spicco della politica, della cultura e della società.
Finì però per essere il bersaglio di una coalizione litigiosa e divisa e fu spodestato dalle dimissioni della maggioranza del Consiglio comunale all’inizio dell’estate del 2011, proprio in questo periodo, aprendo le porte al commissariamento.
Fatali i siluri dei suoi stessi consiglieri, che lo abbandonarono a un destino che neanche i ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato riuscirono a ribaltare. Nel 2012 la sua lista “Obiettivo Mirano” tentò il bis, stavolta in aperta polemica con i partiti, sostenendo la candidatura a sindaco dell’ex primario Ivano Dell’Olivo. Non ebbe successo e Cappelletto, candidato consigliere, non fu eletto, come nessun altro della sua lista. In quella tornata trionfò al primo turno l’attuale sindaco Maria Rosa Pavanello, che era stata a capo dell’opposizione durante il suo mandato da sindaco.
Negli ultimi mesi il professore appariva in pubblico di rado e segnato dalla malattia, non mancando tuttavia di dire la sua sui grandi temi della politica e della finanza. Lascia due figli, Roberta e Matteo.
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