Mirano, furti di rame in cimitero
La famiglia Del Mela: «Hanno colpito la tomba di nostro figlio»

Il cimitero di Mirano preso di mira dai ladri di rame
MIRANO.
Ladri di rame anche in cimitero, le famiglie dei defunti chiedono le telecamere, dopo l'ennesimo furto. L'ultima segnalazione arriva dai genitori di Andrea Del Mela, il giovane di Mirano scomparso tre anni fa a 21 anni e a cui gli amici hanno dedicato molte iniziative benefiche.
I famigliari ieri mattina, durante la visita alla tomba del figlio, hanno scoperto il furto di un vaso in rame che ornava la sua lapide. «E' già successo - spiega la madre Paola - anche una settimana fa, quando hanno tentato di portare via una grondaia, danneggiandola». Ieri la donna ha sporto denuncia ai carabinieri di Mirano e intanto i genitori del ragazzo hanno cercato per tutto il giorno di contattare il Comune al numero di reperibilità, senza però riuscirvi. E così oltre al danno, anche la beffa. Nel passato recente dal cimitero di Mirano è sparito di tutto: prevalentemente materiale e profili di rame, ma anche affetti personali lasciati sulle lapidi e perfino dei pupazzetti, spariti dalla tomba di una bambina prematuramente scomparsa. Più volte i furti sono stati segnalati al Comune, che in passato ha promesso più volte l'installazione di telecamere di videosorveglianza per controllare movimenti sospetti in zona, soprattutto di notte. Finora però la sicurezza all'interno del camposanto è rimasta solo un buon proposito. Quella dei furti di rame invece, considerato l'oro del nuovo millennio, è sempre più una triste realtà. A finire nelle mire delle bande di razziatori non sono solamente cavi elettrici e cornicioni, ma anche arredi votivi, di cui si fa largo uso nei cimiteri. Solamente pochi giorni fa a sparire erano stati metri di cavo (sempre in rame) dell'illuminazione pubblica a Vetrego, nella lottizzazione dietro la scuola Canova.
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