Uomo armato in piazza, residenti chiusi in casa: ma era una pistola ad aria compressa
Massima allerta nel primo pomeriggio di domenica 4 gennaio in centro a Mira, dopo la segnalazione di un uomo che girava armato tra piazza e strade limitrofe. I carabinieri hanno chiuso l’area e invitato i residenti a non uscire per circa due ore. Solo al fermo si è scoperto che l’arma era una pistola ad aria compressa

L’allarme di un uomo armato di pistola che circolava per Piazza Vecchia a Mira è partito dal Bar Sport, quando domenica il titolare del locale ha chiamato i carabinieri, dicendo che un suo cliente entrava e usciva dall’esercizio brandendo un’arma.
È successo nel pomeriggio del 4 gennaio, poco dopo le 13, in pieno centro. La segnalazione ha fatto scattare immediatamente l’intervento dei militari dell’Arma, arrivati sul posto in stato di massima allerta e costretti, per motivi di sicurezza, a chiudere l’intera piazza.
I carabinieri hanno isolato gli accessi al centro da via Porto Menai, via 25 Aprile e via Volontari della Libertà.
Ai residenti è stato chiesto di rimanere chiusi in casa, mentre l’area veniva presidiata da decine di pattuglie con gli uomini impegnati alla ricerca del soggetto armato.
Uno stato di tensione che è durato circa due ore con l’uomo che per tutto il tempo è rimasto in giro tra la piazza e le strade limitrofe, camminando con l’arma in mano senza rientrare a casa, nonostante i militari lo stessero cercando.
I carabinieri si sono spiegati il fatto però solo al momento del fermo: non solo l'uomo (con devi precedenti simili, fatti legati al disturbo della quiete pubblica) era completamente ubriaco, ma la sua pistola non era nemmeno l'arma che si credeva che fosse.
Si trattava, infatti, di una pistola ad aria compressa, carica a pallini (un dettaglio che nessuno sarebbe stato in grado di notare ad occhio nudo e che ha fatto tirare un sospiro di sollievo a tutti i residenti, solo dopo).
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