Schiuma nel Naviglio, sospetti sulla ditta di detersivi che smentisce: «Indagini in corso con Arpav»

Il sindaco di Mira: «Si sta indagando sulle cause di quanto accaduto. Abbiamo anche chiesto informazioni allo stabilimento della Reckitt, che lunedì 17 agosto escludeva perdite dall’impianto. Ora attendiamo gli esiti di Arpav e dei vigili del fuoco»

Alessandro Abbadir
Le panne messe nel canale per ararginare la sostanza inquinante
Le panne messe nel canale per ararginare la sostanza inquinante

Dopo la siccità, la porracchia e le morìe di pesci per anossia, il Naviglio del Brenta a Mira da qualche giorno deve fare i conti con un altro problema: una grossa chiazza di schiuma bianca che si è sviluppata per centinaia di metri sullo specchio d’acqua.

Il Comune di Mira, con il sindaco Marco Dori, è deciso a fare chiarezza su quello che è successo. Sul posto sono intervenuti in poco tempo i vigili del fuoco della vicina caserma di Mira e i tecnici dell’Arpav.

«Sono stato avvisato dai gestori dei due locali pubblici della piazzetta di Mira Porte che in acqua c’era molta schiuma», fa sapere il sindaco Dori, «sul posto sono stati fatti arrivare anche i vigili del fuoco e il responsabile del nostro Ufficio ambiente. Con loro abbiamo coordinato una prima azione di contenimento della schiuma, chiamando una ditta specializzata e mettendo delle panne assorbenti sul Naviglio, all’altezza della passerella di Valmarana. Allo stesso tempo abbiamo richiesto l’intervento di Arpav e avvisato gli enti regionali che regolamentano le acque del Naviglio». L’ente locale è intenzionato a fare piena luce sull’accaduto.

La natura della schiuma è apparsa ai tanti osservatori di origine chimica, e il pensiero è andato subito allo stabilimento della Reckitt Benckiser (ex Mira Lanza, ndr), che produce detersivi. Interpellata dal Comune, la Reckitt ha sottolineato come si senta di escludere che la schiuma possa essere uscita dalle tubazioni dello stabilimento collegate con il canale. Ma al Comune di Mira questo non basta.

«In questo momento», sottolinea Dori, «si sta indagando sulle cause di quanto accaduto. Abbiamo anche chiesto informazioni allo stabilimento della Reckitt, che lunedì 17 agosto escludeva perdite dall’impianto. Ora attendiamo gli esiti di Arpav e dei vigili del fuoco per poter meglio decifrare l’evento, oltre all’esito degli accertamenti sui tensioattivi prelevati».

Il primo cittadino poi aggiunge: «Testimonianze raccolte sul posto raccontano di macchie presenti già nel tardo pomeriggio di lunedì lungo il Naviglio: è da capire se i due fenomeni siano collegati».

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