Minacce e sputi contro chi ha denunciato le occupazioni abusive: Villaggio dei Fiori senza pace
Ritorsioni e cani aizzati contro i residenti che hanno segnalato piccoli reati. Il sindaco di Spinea rassicura, ma l’opposizione insorge

Quel che si temeva accadesse al Villaggio dei Fiori è accaduto. Nell’ultimo fine settimana sono cominciate le minacce e le ritorsioni contro chi ha denunciato le situazioni di occupazioni abusive, i piccoli e grandi reati e l’abbandono di rifiuti.
Ed ora, dopo che le parole sono diventate fatti, con minacce, sputi, spinte e perfino cani aizzati, i residenti terrorizzati hanno deciso di non parlare più e chiedono l’intervento delle forze dell’ordine.
Nel fine settimana sono almeno un paio le situazioni di scontri tra residenti e abusivi: una donna, inseguita all’uscita di una pizzeria con sputi, spinte e un cane che, istigato, l’avrebbe morsa a un braccio e un’altra seguita fino all’ingresso di casa e minacciata «Adesso che sappiamo dove stai, la casa te la bruciamo». Responsabili, secondo le denunce fatte alle forze dell’ordine, gli abusivi che non temono nessuno.
«Sono loro», dice un signore che ovviamente ora vuole restare anonimo, «che decidono chi può e chi non può fare ciò che vuole all’interno dei palazzi, ma anche quali case possono essere occupate e chi può entraci dentro. Tra loro si coprono e si difendono e di mezzo ci andiamo sempre noi residenti che non ne possiamo più. Non capisco se si debba aspettare una pistolettata o un fendente di coltello per intervenire».
«È importante che si denunci quanto sta accadendo», dice il vicesindaco Emanuele Ditadi, «Perché senza segnalazioni noi non riusciamo a dare seguito ai procedimenti amministrativi. Ciò che accade è un fatto grave, ma ribadisco che il quartiere è sempre monitorato dalle forze dell’ordine. Gli alloggi vuoti attualmente sono una decina, e il Comune di Venezia ha assicurato che rientrano nel piano vendite, ma deve essere più incisivo».
«È una situazione inaccettabile» attacca invece la ex sindaca Martina Vesnaver, «Chi anima e vive il quartiere non può e non deve sentirsi abbandonato. Raccolgo con grande rammarico ogni giorno segnalazioni simili, e auspico che si arrivi in fretta ad un coordinamento tra l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine per un presidio concreto di legalità che serva ad arginare questi fenomeni e garantire il ripristino del quieto vivere».
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