Migranti utilizzati in lavori socialmente utili

Sono quaranta, ospitati anche a Fiesso: cureranno il verde e aiuteranno nelle sagre

DOLO. I quaranta migranti richiedenti asilo ospitati nelle strutture di Dolo e Fiesso saranno impegnati, gratuitamente, in lavori di pubblica utilità. Si sta concretizzando questo progetto che è già iniziato a Stra. A Dolo sono ospitati 16 migranti (8 nella Casa a Colori e 8 nella Casa Marina) mentre 25 sono quelli all'hotel Riviera a Fiesso (10 in carico a Dolo e 15 a Fiesso). Ieri è stato firmato il protocollo d’intesa tra la Prefettura, il Comune di Dolo, la cooperativa sociale Città So.la.re. e l'aps “Qui Padova” per far partire le attività che inizieranno a metà marzo. «Il protocollo definisce percorsi educativi di accoglienza e integrazione a favore di migranti ospitati nel territorio», commenta l'assessore Carlotta Vazzoler, «che permettano loro di conoscere il contesto sociale locale e dare una testimonianza della loro riconoscenza al territorio che li sta ospitando».

All’inizio tra i lavori socialmente utili vi saranno la cura e la pulizia del verde e delle dotazioni di arredo urbano, attività di ripristino del deflusso delle acque, diffusione di materiale informativo e aiuto nelle manifestazioni paesane. Anche a Fiesso, che ha sottoscritto nei mesi scorsi il protocollo d'intesa, i migranti ospitati saranno impegnati in lavori socialmente utili. «La prossima settimana avremo una riunione operativa», spiega il sindaco Andrea Martellato, «per definire le mansioni nelle quali saranno impegnati i migranti. Credo che nel giro di alcune settimane il progetto potrà iniziare».

Proseguono nel frattempo le attività di integrazione tra cittadini e migranti. Domenica scorsa i giovani di Azione Cattolica della parrocchia di San Rocco di Dolo si sono incontrati con i migranti: dopo la messa hanno mangiato assieme e poi giocato, cantato, raccontato le loro storie di vita e pregato.

Giacomo Piran

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