Migranti, flash mob con i quaderni
Il collettivo Guerrilla Spam domani distribuirà i taccuini con i “compiti per casa”

VENEZIA . Perché rondini, balene, tartarughe migrano? Che differenza c’è tra una linea aperta e una chiusa che delimita un confine? Cosa succede agli uomini e alle donne colpiti dalle carestie o costretti a fuggire per la guerra? Rifletti sul testo, impara una nuova parola, scrivi un pensiero, traccia una linea: a tutti è toccato fare i compiti in scienze, geometria, storia, geografia e italiano. Compiti nelle materie più diverse, che però possono anche avere come filo conduttore una sola parola: accoglienza.
Centinaia di piccoli quaderni con dei “compiti per casa” come questi saranno distribuiti e letti ad alta voce per le calli e lungo il Canal Grande domani dalle 11 alle 14, ignoti al momento i percorsi. Ma se pensate a una qualche iniziativa scolastica per parlare nel modo più semplice possibile di un argomento epocale come quello delle migrazioni degli ultimi anni, vi sbagliate. O forse no.
Gli organizzatori sono i Guerrilla Spam, un collettivo nato a Firenze nel 2010, noto in Italia e in Europa, formato da un numero imprecisato di componenti anonimi. Pur condividendo gli stessi spazi (la strada) e a volte le stesse tecniche (è loro il poster sul ponte del Lovo vicino a campo Santo Stefano), non si definiscono “street artist”. Il loro obiettivo non è fare arte, bensì lanciare messaggi nel contesto urbano, creare un imprevisto al passante-spettatore. Questo lo scopo di “Compiti per casa”, il flash mob di domani per calli e campi di Venezia. E la scelta di Venezia, in questo senso, non è casuale. La performance sarà l’occasione di rievocare un episodio storico di integrazione avvenuto in laguna intorno al 1400. I fatti si riferiscono all’esodo di migliaia di famiglie albanesi minacciate dai turchi ed accolte a braccia aperte dai veneziani. Un’accoglienza così efficace che, secondo fonti storiche, nel giro di due generazioni tutti gli albanesi a Venezia risultavano perfettamente integrati nel tessuto sociale. «Epoche e dinamiche differenti», spiegano dal collettivo, «che però può essere uno spunto per un parallelo con le vicende di oggi».
L’idea dei Guerrilla Spam nasce da una riflessione sui flussi migratori contemporanei e sulle politiche di accoglienza adottate dagli Stati europei. «Al giorno d’oggi prima di accogliere un richiedente asilo nella comunità europea, si indaga sulla sua provenienza, sulle motivazioni, sulla situazione politica del suo paese e così via. L’accoglienza diventa quindi una conquista e non un diritto scontato».
Lo scopo dell’iniziativa è quello di riflettere su «un diritto basilare di ogni uomo». Per fare questo è stato ricostruito il problema in un linguaggio elementare, comprensibile anche a un bambino. Ecco allora il quaderno delle elementari, con gli esercizi di scuola che affrontano in maniera semplice i temi delle migrazioni e dell’accoglienza. «In fondo, tante volte la purezza e l’ingenuità dei bambini è la risposta migliore a tante inutili e artificiali complicazioni che ci facciamo noi adulti», sostengono, «Un ragazzino non si fa problemi a giocare con qualcuno diverso da lui». Occhio allora allo stendardo con una casa battente bandiera europea, la cui porta è spalancata per uomini e donne in fuga dalle difficoltà della vita: questo sarà il segno di riconoscimento tra calli e canali dei Guerrilla Spam.
Eugenio Pendolini
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