Acquisti a raffica al distributore di sigarette in via Piave: fermata una coppia

I residenti hanno segnalato alla polizia una coppia che in via Piave effettuava acquisti ripetuti al distributore automatico di una tabaccheria, utilizzando diverse carte di credito. Durante i controlli, gli agenti ne hanno recuperate alcune in un cestino: verifiche sulla provenienza

Edoardo Fioretto
La polizia in via Piave a Mestre
La polizia in via Piave a Mestre

Un fatto bizzarro, non c’è dubbio. Ma che non sorprende nemmeno del tutto. Tre equipaggi della quadra Volanti della polizia sono intervenuti sabato pomeriggio in via Piave: l’obiettivo? Una coppia che stava facendo numerosi acquisti a un distributore automatico di una tabaccheria, non distante dai vicini giardini.

Una situazione osservata da alcuni residenti, e segnalata proprio per alcuni dettagli sospetti alla centrale operativa. I due, un uomo e una donna, sarebbero stati notati usare diverse carte di credito, destando prima curiosità e poi sospetto.

Cosa è successo

All’arrivo delle sirene la coppia è stata immediatamente individuata in via Piave. In un vicino cestino delle immondizie sono state invece recuperate alcune carte di credito, la cui origine dovrà essere chiarita. Sebbene non si possa certo puntare il dito sulla base di semplici sospetti, non è improbabile che si trattasse di titoli rubati. L’uomo e la donna sono stati fermati e accompagnati negli uffici della polizia per chiarire la loro posizione. Tra sabato e ieri sono stati svolti gli accertamenti sul loro conto, per risalire a quanto effettivamente accaduto. Non si esclude possano essere denunciati.

Tutte le ipotesi sono al vaglio. Non si può escludere che si sia trattato di due persone in stato di disagio che hanno messo a segno alcuni furti, usando le carte di credito per acquistare sigarette e generare un bottino. Oppure dei borseggiatori, che si sono recati alla tabaccheria per piccole transazioni e trasformare così il denaro telematico in un incasso da poter riciclare. Quest’ultimo è un modello comunque in uso dai pickpocket che bazzicano tra Mestre e Venezia. La polizia farà chiarezza sulla vicenda.

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